Arte & Cultura
“Impronte del terzo millennio”, alla Fondazione Atm di Milano in mostra le opere di Tony Tedesco
Si inaugura mercoledì 24 gennaio alle ore 16, e fino al 24 aprile prossimo, la mostra dell’artista Tony Tedesco “Impronte del terzo millennio” alla Fondazione Atm di via Farini 9, inserito nel progetto Nuovo Atlante delle Arti diretto dal critico d’arte Carlo Franza che presenta così il pittore.
“E’ considerato uno degli emergenti in Italia, uno degli artisti più innovativi e più creativi, un giovane
che ha saputo coniugare il suo recente lavoro con tutte quelle esperienze spazialiste e nucleari che
ebbero forza a Milano tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta. Tony Tedesco con il suo viso
giovanile, di ragazzo milanese pulito, con la caparbia volontà di costruire un percorso artistico serio, ha
pensato di guardare indietro, al mondo da una parte, per quella ricerca di materiali e per la novità genui- na e creativa delle forme e, dall’altra, per la scientificità del mondo adimensionale, ovvero quell’espe- rienza e avventura nuova cui il nostro artista ha dato vita. Adimensionale vuol dire senza forma, semmai un uso frattalico della forma in senso più lato e al di fuori dei canoni geometrici, dando luogo ad atmosfere, simbologie, a un vero e proprio alfabeto delle forme.
Pur nella sua iconicità, nel senso più letterale del termine, Tedesco dà vita a forme nuove, forme in viaggio, accelerazioni, racconti, visioni planetarie, un mondo autre, più grande e ricco di simbologie, di sogni, di alfabeti infiniti, di codici che sono i frattali rando. Tedesco ha ormai dato al suo lavoro un prezioso styling come se ogni opera germi- nata e germinatrice e il seme in essa gettato desse origine a lievitazione… queste forme sono il simula- cro certo della novità espositiva di questo giovane campione della pittura italiana, sono forme alla deriva di un infinito totalizzante, e sono forme soprattutto che si fanno cuore pulsante di un mondo interiore prima che esteriore, divengono di volta in volta il tessuto certo, plastico e non, dell’organizza- zione creativa che trabocca come un fiume in piena, come carica sempre di confini che divengono finibusterrae… Il lavoro di Tony Tedesco che da anni si misura sulle “impronte adimensionali” si connatura con le culture antiche. Gli anonimi cavernicoli che, circa 17.500 anni fa, affrescarono con il racconto della loro vita, dei loro sogni e delle loro paure, il cunicolo delle grotte in località Lascaux, appoggiarono, tra l’altro, sulle pareti le loro mani lasciando decine di impronte colorate.
Quelle figure stabiliscono quella che lo storico dell’arte Georges Didi-Huberman ha definito, nel suo omonimo libro, la “somiglianza per contatto” (La ressemblance par contact, 2008). Gli “artisti delle grotte di Lescaux”, infatti, non dipinsero le mani, ma lasciarono un’impronta, produssero un segno attraverso la pressione di un corpo su una superficie. Molte di quelle impronte sono uguali per dimensioni, il che fa supporre che gli “stampi” spesso siano gli stessi, anche se i colori diversi (ma, come scrisse Marcel Duchamp nel 1937: “Due forme nate dallo stesso stampo non sono identiche, differiscono per un valore separativo infrasottile”). Quella selva di mani di vari colori che si affiancano e, a volte, sovrappongono, sono il primo capolavoro dell’espressione artistica dell’umanità, sono la nostra “origine”. Quei primitivi sono sopravvissuti grazie alle impronte delle loro mani. Ecco l’Arte. Tony Tedesco ha disegnato la comples- sità del mondo, la complessa articolazione tra impronta e immagine nel passaggio tra la tradizione classica e quella cristiana. Ma fa sua, propria, l’impronta dell’età antica come traccia eternalizzata di un passaggio fisico, considerata più vera dell’immagine. Scava nell’universo, legge e rintraccia il tema
dell’impronta creatrice, essa è il negativo di ogni forma piena. L’impronta è l’alba delle immagini”.
Inaugurazione: mercoledì 24 gennaio 2024 ore 16.00
24 gennaio 2024 – 17 aprile 2024
Da lunedì a venerdì ore 10 – 17 (previo appuntamento allo 02/631196443). Chiusura: sabato e domenica
Interverranno: Francesco Viola, presidente della Fondazione ATM; Giuseppe Natale, consigliere della Fondazione ATM; Francesco Caroprese, vicepresidente Ordine Giornalisti della Lombardia e Carlo Franza storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, critico e giornalista de Il Giornale


