“Cotale gioco mai non fu veduto: | ch’aggio vergogna di dir ciò ch’io sento, | e dòttone che non mi sia creduto, | perch’ogn’omo ne vive a scaltrimento” (Jacopo da Lentini).

E a pieno regime a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania, la grande Festa Medievale. Dopo la serata inaugurale dello scorso 10 agosto, ha preso il via, lungo le vie del borgo normanno, la suggestiva festa a tema Medioevo, grazie al grande lavoro svolto dai tre Rioni cittadini (Giovani Maestri, Vecchia Matrice e Panzera). Storica manifestazione divenuta ormai un brand vero e proprio, fino a domenica 18 agosto si susseguono nove serate da non perdere, nel corso delle quali i visitatori restano ammaliati, oltre che dalla bellezza del borgo normanno, da musiche e spettacoli suggestivi, gustando anche i sapori del tempo nelle “taverne all’aperto” appositamente allestite. Un’atmosfera magica e avvolgente propria del Medioevo, con costumi, giochi, musiche e cibi dell’epoca, e con spettacoli di sbandieratori e musici.
Artisti in arrivo da tutta Italia e non solo, allietano grandi e piccini in un evento giunto alla 27ª edizione e diventato a tutti gli effetti iconico. Perché il Medioevo rappresenta nell’immaginario collettivo un’epoca di grande fascino. È in questo periodo, infatti, che la Sicilia vede la fioritura di importanti civiltà, tra le quali spiccano quelle bizantina, araba e normanna.

E l’Associazione Casa Normanna, con l’obiettivo di raggiungere un connubio fra storicità e spettacolo, per un’intera settimana trasforma strade e piazze del borgo di Motta Sant’Anastasia, con l’intento di far rivivere l’atmosfera del passato. Ci si imbatte nei giullari e negli armigeri, si sogna e ci si diverte, riscoprendo l’incanto del teatro di strada. Si rivive l’età in cui le dame, i cavalieri, i giullari abitavano il borgo medievale con danze, giochi, spettacoli, insieme al gruppo Sbandieratori e Musici di Casa Normanna che con i loro volteggi, giochi di bandiera e squilli di tromba, allietano gli ospiti. Gli artisti di strada, i musici, gli sbandieratori, le danzatrici dell’Associazione, alternano spettacoli a esibizioni singole o di gruppo, come la famosa Schermaglia, simulazione di combattimento con la bandiera che ripropone il comportamento degli alfieri nei campi di battaglia.

E in questa atmosfera magica, non può mancare la cena a corte con la quale s’intende ricreare quei banchetti fastosi, allietati da menestrelli in costume, danzatrici e giullari, tutto alla presenza della corte nobiliare. Un modo insolito di fare storia attraverso il gusto e la tradizione… anche in questa estate 2024.


