Wednesday, September 09, 2026

Società

Il Comitato delle panchine di Sesto San Giovanni ne dipinge una di rosso per ricordare le violenze alle donne

Agosto 10, 2021

C’è di più. C’è molto di più del formare un Comitato panchine perché nel tempo libero tu e tuoi amici non sai che cosa fare e quindi decidi di sederti sempre lì. Li su quelle panchine di viale Matteotti all’angolo con via Timavo a Sesto San Giovanni. C’è molto di più del parlare di vita, di politica, di sport, di piante e d’amore fra vicini di casa e amici come se si fosse al bar. C’è molto di più della gentilezza di invitare l’ex sindaco Chittò per un brindisi. Su quelle panchine c’è anche un po’ della storia di Sesto, c’è la fatica, ci sono i ricordi offerti da una città che dal dopoguerra in poi ha ospitato tutti, senza guardare la provenienza. Ha dato lavoro e casa. Dignità e famiglia. Educazione e formazione. Il sapere trasmesso da padre in figlio, da adulto a ragazzo. Si può passare un’estate sulle panchine di viale Matteotti ed essere felici. Volersi bene. Sapere che l’altro c’è. Il Comitato panchine non è folclore, è la Sesto che resiste, la Sesto delle case popolari che una volta si trovava davanti a una latteria di quartiere seduti davanti al negozio a mangiare un gelato con i bambini che giocavano a pallone in strada. Sull’asfalto.  Si, è una Sesto che resiste. Dobbiamo ripeterlo, perché è la Sesto che ci piace, che ci ha allevato, ci ha fatto diventare quello che siamo. Non ci sorprende se poi Antonio Nocera, calabrese, un ex super vigile di Sesto con la passione della politica e Walter Tosi, classe 1949, ex operaio, figlio di immigrati toscani, in queste giornate d’agosto, armati di pennello e vernice, pitturano di rosso una delle panchine sulle quali discutono. Rosso per ricordare le donne, i soprusi che subiscono le donne, le violenze e gli omicidi. Ecco questa è la Sesto che amiamo. Profonda, semplice. Che non dimentica, include. E’ la Sesto delle panchine perché il mare è lontano e costoso. E’ la Sesto che pensa agli altri, che è contro. Contro comunque, contro chi ha abdicato all’umanita. A mettere l’Uomo davanti a tutto, a mettere una panchina rossa davanti a tutti.

Walter Tosi mentre dipinge di rosso la panchina
Antonio Nocera

Giancarlo Perego

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