Thursday, September 10, 2026

Società

Il Castello di Priola superstite di un’epoca passata irripetibile: il Medioevo italiano

Gennaio 10, 2022
Il Castello di Priola

Appartenuto all’antica ed illustre famiglia Pallavicini di Ceva, signori del luogo e vassalli dei Savoia il Castello di Priola, in provincia di Cuneo, resiste alle intemperie del tempo.
Secondo diverse fonti storiografiche, l’affascinante castello, costruito su uno sperone di roccia sulla sponda del fiume Tanaro, avrebbe origini antichissime, risalirebbe nientedimeno che all’anno mille. La fortezza, che conserva la patina dei secoli, faceva parte di un ampio sistema protettivo a difesa del posto e si presentava come un poderoso corpo quadrangolare, difeso da torri semicircolari d’angolo, imponenti mura perimetrali e guarnigioni di soldati.
Il Castello ebbe un importante peso nelle varie vicende storiche nella zona: intorno all’anno 1515, durante l’occupazione dalle truppe francesi di Francesco I, per risolvere una controversia con i Marchesi di Ceva, fu bombardato e minato per mano del maresciallo di Francia, Odet de Foix, marchese di Lautrec. Il Castello di Priola rappresenta, tutt’oggi, un simbolo e un superstite di un’epoca passata irripetibile: il Medioevo italiano.

Castello di Priola
Castello di Priola

Christian Flammia 

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock