Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

“Il Caos Dentro”, un successo la mostra di Frida Kahlo alla Fabbrica del Vapore di Milano

Ottobre 21, 2020

L’invenzione non è una creazione dal nulla, bensì dal caos” (Mary Shelley). E continua senza caos alla Fabbrica del Vapore di Milano, la mostra Frida Kahlo, Il Caos Dentro. L’esposizione, dedicata alla grande regina dell’arte messicana Frida Kahlo, celebra la sua figura di donna e di artista in un innovativo percorso interattivo di forte impatto sensoriale, che intende coinvolgere pienamente il visitatore grazie anche all’uso della multimedialità. In uno spazio di ben oltre 1.600 mq, si racconta la vita di Frida Kahlo attraverso lettere, film, documentari, oggetti di vita quotidiana, abito, gioielli e ricostruzioni fedeli degli spazi in cui visse, come lo studio e la camera da letto. È inoltre possibile ammirare esclusive fotografie scattate all’epoca dal fotografo colombiano Leo Matiz, molto amico di Frida, e alcuni dipinti originali mai esposti prima, come il “Ritratto di Frida” del 1954 e “La Nina de los abanicos” del 1913, oltre ad alcuni disegni di Diego Rivera.

Indipendente e passionale. Questa era l’artista messicana. Al secolo Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, nasce nel 1907 a Città del Messico. Ed era una combattente, Frida Kahlo. Forte delle sue radici messicane, con tutto il loro bagaglio culturale e folkloristico. Un’anima irrequieta e turbolenta, Frida Kahlo, che nella vita dovette scontrarsi con una serie di difficoltà che la misero alla prova a livello personale. Ma la vita per lei era l’essenza, il motore della rivoluzione stessa. Una personalità talmente spiccata la sua, tanto forte quanto debole allo stesso tempo, eccentrica quanto riservata. Indubbiamente, l’inquietudine che traspare dalle sue opere e dai suoi scritti fa comprendere realmente il suo stato d’animo, la sua reazione nell’affrontare le problematicità che si trovava davanti. Perché Frida Kahlo era sempre alla ricerca di se stessa, degli abissi più profondi del suo cuore, e l’arte che ha tramandato ai posteri è quanto rimane di lei e del suo viaggio interiore. Infatti la sua è una pittura surreale. Realismo magico, a tratti. Un’arte esotica. Vivace. A tratti persino violenta e aggressiva. Perché l’artista non dimenticò mai lo spirito rivoluzionario che la muoveva. Diceva, infatti, che non dipingeva mai i suoi sogni, ma soltanto se stessa, come il solo soggetto che conosceva bene. Dipinge il caos, quindi, Frida Kahlo? Forse. Non proprio. Perché in fondo, ci insegna l’artista, il caos è la forza creatrice dell’ordine. Della vita. Di tutto.

La mostra, partita lo scorso 10 ottobre, andrà avanti fino al prossimo 28 marzo 2021.

Alessandra Pirri

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