È disponibile sia in versione fisica che digitale l’album “OBEHI” (che in lingua Esan, un dialetto nigeriano, significa “mano dell’angelo”), l’esordio discografico di Chris Obehi, appartenente all’etichetta 800A Records. Il disco contiene nove tracce in inglese, italiano, dialetto esan e siciliano tra brani originali e un omaggio a Rosa Balistreri con il suo brano “Cu ti lu dissi”. Sin da bambino, quando ancora viveva nel suo paese d’origine, la Nigeria, Chris Obehi ha coltivato la passione per la musica suonando pianoforte e basso. Quattro anni fa, ancora minorenne, il cantante nigeriano è dovuto fuggire via dalla sua terra, intraprendendo un viaggio di 5 mesi durante i quali è stato in carcere in Libia. Ha attraversato il Mar Mediterraneo a bordo di un barcone giungendo prima a Lampedusa e poi a Palermo.
L’album “OBEHI” è un’importante testimonianza per il periodo attuale. La prova vivente di come un giovane talento sia riuscito, grazie alle sue doti canore, ad annullare le distanze ed i confini. La scrittura di Chris Obehi è perlopiù pop, le melodie sono semplici ed efficaci, la produzione e gli arrangiamenti ruotano intorno al beat della batteria, suonata da Ferdinando Piccoli, e spesso ispirata allo stile afrobeat di Tony Allen, basso dall’energia “afro”, le chitarre soliste suonate dal produttore del disco, Fabio Rizzo, già al lavoro con Alessio Bondì, Dimartino, Nicolò Carnesi e gli Eugenio in Via di Gioia. Un viaggio tra pop, folk, afrobeat, reggae con influenze che ricordano Tracy Chapman, Paul Simon, Fela Kuti, Bob Marley e che coesistono con l’interpretazione del brano in siciliano di Rosa Balistreri e con l’unico brano in italiano “Non siamo pesci” nel quale Obehi racconta le sensazioni della propria traversata nel Mediterraneo. Il disco è stato registrato da Francesco Vitaliti e Fabio Rizzo a Indigo (Palermo) e masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà. Chris Obehi è stato accompagnato da Ferdinando Piccoli (batteria), Fabio Rizzo (chitarra elettrica), Federico Mordino (percussioni), Yannick Tiolo (background vocals nella traccia “Mama Africa”), Donato Di Trapani (piano in “Non siamo pesci”) e Stanblaze (background vocals in “100% Amore”).

L’album apre con “Mama Africa”, una canzone che parla della Nigeria, della colonizzazione subita e delle migrazioni che hanno caratterizzato l’africano. “Il messaggio che voglio trasmettere con questa canzone- racconta Chris Obehi, è la libertà di movimento di ogni essere umano. Invece “100% Amore”, una delle prime canzoni d’amore che ho scritto, è il mio inno all’ amore puro”. “Mr. Oga” è il primo afro beat dell’artista africano, nato dal bisogno di esprimere le sue origini e la sua identità nigeriana. La canzone tratta il tema degli abusi di potere. Il testo è in pidgin, una lingua che unisce africani di diverse nazioni. “Fly Away” racconta l’amore tra due persone nato in un momento in cui nessuno credeva potesse accadere, eccetto i diretti interessati che, nonostante le difficoltà, non riuscivano ad allontanarsi l’uno dall’ altro. Il testo è ispirato da una storia vera. “Walaho” è il racconto del legame tra madre e figlio. “Ho scritto questa canzone in Esan- dice il cantante nigeriano- per mia madre, raccontando di come una mamma sia un esempio e abbia il compito di indicare al proprio figlio la strada giusta da seguire”. “Without you” è un afro funk che parla di un amore a distanza. “Voice of the wind” parla di chi é obbligato, non per volontà propria, a stare lontano dalla propria casa. Speranza nel genere umano e sostegno al cambiamento sono temi centrali in questa canzone. “Cu ti lu dissi” – spiega Chris Obehi- è una canzone di Rosa Balistreri, a cui sono particolarmente legato, che mi ha fatto conoscere Palermo e la Sicilia. Interpretarla é il mio modo di ringraziare questa terra che mi ha accolto come un figlio. “Non siamo pesci” è il mio inno per la difesa dei diritti umani, il mio modo di ricordare a chi ascolta di restare umani, di vivere liberamente nel rispetto degli altri e di abbattere confini di qualsiasi genere tra le persone. Questa canzone è nata da un’esperienza che ho vissuto in prima persona durante il mio viaggio verso l’Europa”. Una serie di video diventati virali sui social hanno portato Chris Obehi all’attenzione del grande pubblico. Come un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica mentre faceva busking o il video realizzato da Palermo Festival davanti al murales di San Benedetto il Moro, a Ballarò, che ha ricevuto quasi un milione di visualizzazioni. Nel 2020 ha vinto il premio “Rosa Balistreri e Alberto Favara”. Ha inoltre ricevuto la Targa SIAE Giovane Autore a Musica contro le Mafie, con una premiazione a Casa Sanremo durante la quale ha suonato il suo brano “Non siamo pesci”.
Diego Mandarà
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