Thursday, September 10, 2026

Spettacoli

Halloween, arriva a Milano la festa più paurosa dell’anno

Ottobre 29, 2021

“Fuoco brucia, bolli paiolo..Occhio di tritone, dito di rana, Pelo di nottola, lingua di cane,Forca di vipera e punta d’orbetto, Zampa di ramarro, ala di gufetto, Per una fattura che faccia male ,Bolli e ribolli brodo infernale” (William Shakespeare).


In arrivo, la notte più spaventosa dell’anno. Halloween 2021 si avvicina. Nonostante la pandemia, sono tanti gli eventi in programma a Milano e in tutta la Lombardia, dalla Brianza alla Bergamasca. Feste a tema, visite guidate in chiese e monasteri tenebrosi, giornate nei parchi di divertimento e anche le più tradizionali serate in discoteca. E Milano ripercorre la storia dell’antico culto dei morti, con “letture da brivido”, feste in maschera, libri in regalo e laboratori creativi. Questo il menù di una serie di appuntamenti organizzate per Halloween da alcune biblioteche del sistema bibliotecario di Milano. Dal pomeriggio di venerdì 29 alla giornata di domenica 31 ottobre i bambini dai 3 anni in su, potranno unire il piacere della lettura alla gioia di festeggiare Halloween. L’ingresso col Green pass è obbligatorio solo per i maggiori di 12 anni. Ma a Milano c’è anche una chiesa che, più di ogni altra, evoca lo spirito di Halloween. È la chiesa di San Bernardino alle Ossa, che custodisce un ossario con migliaia di teschi e ossa utilizzati anche come ornamenti artistici. È intorno a questa chiesa che, sabato 30 ottobre, viene organizzata la visita guidata “Storie da brividi intorno a San Bernardino alle Ossa”, un tour di 90 minuti che consentirà di scoprire e riscoprire, oltre alla chiesa stessa, anche due luoghi antichi di Milano come il Verziere e il laghetto di Santo Stefano, al centro di storie, tradizioni e leggende misteriose.

Perché da molto tempo ormai anche in Italia si festeggia Halloween, festa di origine celtica diventata famosa nell’accezione in cui viene vissuta soprattutto negli Stati Uniti: la notte del 31 ottobre, a ridosso della ricorrenza di Ognissanti e della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, i bambini (ma non solo) indossano maschere spaventose e vanno in giro ponendo a chi incontrano la fatidica domanda: “Dolcetto o scherzetto?“. Soprattutto nel corso del secolo scorso, la festa di Halloween si è affermata come un’occasione, molto commerciale, per potersi divertire: sono soprattutto i bimbi ovviamente a cogliere l’aspetto ludico di questa festa, ma anche molti adulti ne approfittano per mettere da parte i problemi e festeggiare, magari vestendosi da zombie o da streghe. Tutte le civiltà arcaiche celebravano la fine dell’estate con riti propiziatori contro l’incipiente e minaccioso inverno, che tutto fa morire. A Roma la festeggiata era Pomona, oscura dea selvatica dei “pomi”, frutti e semi; assieme al tramonto dell’estate si rendeva omaggio per similitudine ai morti nei Parentalia, culto dei familiari scomparsi. E qui, risulta evidente la corrispondenza con la ricorrenza dei defunti nel calendario cristiano. Nell’840, sotto papa Gregorio 4°, la Chiesa cattolica istituì ufficialmente la festa di Ognissanti per il 1º novembre, intesa a sovrapporre una festività cristiana a quella pagana. Halloween moderna va collegata però direttamente al filone celtico dei riti di passaggio stagionale, nell’assonanza con la festa di Samuin, che in gaelico antico significa appunto “fine dell’estate”. Fra i padri dell’antropologia, lo scozzese James Frazer sostenne la derivazione di Halloween da Samuin, che si festeggiava il 31 ottobre quando in Inghilterra la Chiesa aveva già fissato al 1° novembre la festa di Ognissanti come spartiacque tra il vecchio mondo pagano e quello cristiano. In area anglosassone, da cui ha preso piede la diffusione globale, Halloween rimase una festa laica, anche se l’associazione con l’occulto e la morte (metafora della stagione autunnale in cui tutto muore – e si omaggiano religiosamente i trapassati – fa freddo ed è buio) cresce più tardi. Il sincretismo di diverse impronte culturali, segna quindi tutta la storia di Halloween, nome scozzese da All Hallows’ Eve, che tradotto significa “notte di tutti gli spiriti sacri”, che sono però gli Ognissanti (All Saints Day nel moderno inglese). La zucca intagliata con sembianze spaventevoli e illuminata – come i lumicini per i defunti – ha invece un significato rovesciato nella leggenda gaelica, che vuole che l’originaria “fiammella di Jack” rappresenti un’anima perduta: questo elemento dark della tradizione contadina, fu poi trasferito dai coloni britannici in America. L’aspetto macabro si sviluppa proprio negli Stati Uniti nel 20esimo secolo, con infinite varianti di utilizzo commerciale che si sono nutrite dei filoni moderni del gotico e dell’horror cinematografico come Dracula, Frankenstein, demoni e zombie.

Alessandra Pirri

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