Thursday, September 10, 2026

Economia

Gli italiani mettono “le mani in pasta” e il prezzo delle farine sale del 7% in un mese

Aprile 24, 2020

Fare la pasta a mano, o magari il pane oppure la pizza. Con lo slogan #iorestoacasa, tanti italiani hanno riscoperto il piacere di “fare” a mano tante tradizioni gastronomiche. Tutto questo è certificato dalla rilevazione dei prezzi all’ingrosso effettuata dalle Camere di Commercio ed elaborata da Unioncamere e Borsa merci telematica (BMTI): + 7% il dato delle farine a marzo rispetto febbraio, in conseguenza proprio dell’aumento delle vendite nei supermercati, +2,4% per la semola, ingrediente prezioso soprattutto per la pasta fatta in casa . E non è tutto, poiché alla voglia di mettere “le mani in pasta” dei nostri connazionali, ristretti tra le mura domestiche dal Coronavirus, si deve anche l’aumento del prezzo delle uova (+4,2% rispetto a febbraio, +17,7% su base annua). L’innalzamento della domanda di farine e sfarinati per uso domestico è stata tale da compensare la pesante riduzione delle vendite destinate al sistema della ristorazione e dell’ospitalità.

I prezzi di marzo di questi prodotti sono i più elevati anche rispetto allo scorso anno, con un +5,8% per la farina e un +17,8% per la semola. Infatti, già dalle prime rilevazioni di aprile, l’impennata sembra rientrata, in parallelo, forse, tanti italiani avevano già le dispense piene. Certo,  il costo della spesa ha la sua importanza e da qui nasce il piacere di cucinare da parte dei nostri connazionali prova ne è il forte aumento dei prezzi all’ingrosso delle carni di pollo.

Nonostante la chiusura del canale della ristorazione, la crescita delle vendite nella Grande Distribuzione,  cui soprattutto nelle prime settimane dell’emergenza sanitaria si è contrapposta un’offerta ridotta nel circuito del macellato, ha determinato un aumento dei prezzi di oltre il 30% rispetto a febbraio (+ 20% rispetto a un anno fa). Meno accentuata la crescita per la carne di tacchino (+2,6% su base mensile), e per quelle suine (+5,7%) e di vitellone (+2,1% rispetto a febbraio).   Si è riscontrato un calo dei prezzi del latte spot nazionale (quello sfuso, -14% su base mensile) , mentre per l’olio di oliva ci sono state poche variazioni e stabile il prezzo dei vini. Per info. https://www.bmti.it/archivio-indice-prezzi-ingrosso

Manuelita Lupo

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