GENOVA – L’ effetto Covid si era già sentito un anno fa. Un effetto estremamente positivo che in dodici mesi si è tanto rafforzato da far segnare un più ottanta per cento di biglietti, venduti online, a una settimana dall’inaugurazione del Salone Nautico numero 61. Il trend positivo della nautica italiana, legato forse ad una maggiore liquidità sicuramente a una motivazione psicologica, a bordo di una barca ci sente protetti e si può guardare il mondo senza dovermi affastellare con altri, ha portato a chiudere il 2020 con un bilancio di 4,8 miliardi di euro. Il vento in poppa sospinge i cantieri a tal punto che, come come ha dichiarato Alberto Galassi – ceo di Ferretti Group- “siamo alla disperata ricerca di uno o due nuovi cantieri per poter produrre tutto quello che ci chiede il mercato “.

Il Salone Nautico ripropone quest’anno una formula collaudata multi-specialistica che si sviluppa su una superficie di oltre 200.000 mq, la maggior parte all’aperto dove saranno in mostra oltre 1.000 imbarcazioni. E mille saranno i brand presenti. Tra gli espositori sono confermati i principali cantieri, italiani ed esteri, che hanno partecipato all’edizione dello scorso anno ma, ed è molto positivo, ci sono anche molti ritorni di aziende che latitavano. Per la prima volta il paesaggio del Nautico mostrerà un nuovo volto perché si sta realizzando il waterfront di Levante, firmato da Renzo Piano, che a fine lavori nel 2023 prevede 200 posti barca in più e un Palasport completamente rinnovato. “In 60 anni di storia il Salone Nautico di Genova ha dato prova di una granitica resilienza – dice Carla Demaria, amministratore delegato de I Saloni Nautici – specialmente quando ha dovuto affrontare situazioni straordinarie ed estremamente complesse come nel caso del crollo del Ponte Morandi e della pandemia. La performance della scorsa edizione, unica manifestazione di settore organizzata in Europa, ha dato al Salone una reputazione e un posizionamento altissimi a livello internazionale”.

Guarda fiduciosa al prossimo Salone anche Marina Stella, direttore generale di Confidustria Nautica, “Il Made in Italy conduce la ripresa: abbiamo condiviso un piano con ICE Agenzia , per sostenere l’internazionalizzazione delle nostre aziende, e con SIMEST, che le sosterrà attivando strumenti di finanziamento, anche a fondo perduto, per la partecipazione al Salone.”
Il 16 settembre, giornata inaugurale del 61° Salone Nautico, prenderà il via la RoundItaly, la più lunga regata offshore non stop del Mediterraneo. 1.130 le miglia da percorrere, nel 2020 nonostante la regata sia stata possibile solo in modalità virtuale aveva ottenuto un grande successo di partecipazione.
Alessandra Rissotto



