Economia
Festa della Donna, a guida femminile solo 1 azienda su 6. L’Università Niccolò Cusano fotografa la situazione italiana
Certo, per occupazione e imprenditoria femminile il Bel Paese non si distingue in Europa, per non parlare delle cariche istituzionali per le quali si predilige il sesso maschile. Una situazione difficile, dunque, resa ancor di più tale dalla pandemia. A fotografare bene la situazione è l’Unicusano che, nella Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, con una nuova infografica riporta numeri e statistiche sulle donne impegnate in politica, nel mondo del lavoro e sull’uguaglianza di genere. I risultati spesso confondono. In concreto, se da una parte si osserva una contrazione dell’occupazione femminile rispetto alla maschile, dall’altra i manager donna sono in aumento, anche se l’accesso alle grandi imprese o alle istituzioni resta ancora un tabù. Oggi, nelle autorità amministrative indipendenti, su 37componenti in carica soltanto 11 sono donne, ovvero il 29,7%.
Secondo le statistiche citate dall’Unicusano emerge che in Italia è donna il 35,7% dei membri di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica contro il 44% di parlamentari donna della Spagna, il 41,5% della Svizzera, il 41,4% della Norvegia e il 40,7% del Belgio. Per non parlare dell’Islanda, dove il 26 settembre 2021 si è insediato, anche se per pochissime ore, un Parlamento al femminile. Un divario notevole fra Italia e resto d’Europa. Infatti, In Europa si registra un tasso medio di donne con impiego lavorativo del 62,4% mentre il dato italiano è del 49%, diminuito di 1,1% rispetto al periodo prepandemico (50,1%). Anche tra Nord e Sud ci sono differenze. In Europa si registra un tasso medio di donne con impiego lavorativo del 62,4% mentre il dato italiano è del 49%, diminuito di 1,1% rispetto al periodo prepandemico (50,1%). Il Sud, inoltre, ha riscontrato forti penalizzazioni anche nella fascia di 25-44 anni con soltanto il 48,8% di tasso di occupazione complessivo rispetto al 79,8% dell’Europa.
Capitolo imprenditoria: soltanto un’azienda su sei è, infatti, a gestione femminile. Su 6 milioni di imprese operanti oggi in Italia, solo 1,3 milioni contano un management a trazione “rosa”, pari al 22% del totale, e circa 154mila sotto la guida di giovani imprenditrici, il 2,6%. Tutto questo anche se tra le donne si registra un livello di istruzione più alto rispetto agli uomini. La percentuale delle studentesse che hanno ottenuto un titolo di scuola superiore è del 65,1% mentre gli studenti di sesso maschile si attestano al 60,5%. Per quel che riguarda i titoli di studio universitari, sono laureate il 23% delle donne contro il 17,2% degli uomini. Infine, nel cosiddetto Gender Equality Index, la classifica dell’indice di uguaglianza di genere nei diversi Paesi europei di Unicusano, l’Italia è 14esima alle spalle di Svezia, Danimarca, Francia, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Germania e Austria. Per altri dati consultare la nuova infografica realizzata dall’Università Niccolò Cusano.


