Politica
È morto Marco Formentini, sindaco leghista di Milano negli Anni ’90. Il ricordo di Giuseppe Sala e Attilio Fontana
È morto Marco Formentini, unico sindaco leghista di Milano (dal 1993 al 1997) poi eurodeputato del partito di via Bellerio. Formentini aveva 90 anni. Nato a La Spezia il 14 aprile 1930, Formentini è stato un giovane partigiano prima della laurea in giurisprudenza e della carriera politica. Esponente del Partito Socialista Italiano, dal 1970 al 1975 è stato segretario della Giunta di Regione Lombardia. Negli anni Novanta entrò invece a far parte della Lega. Con il partito del Carroccio è stato eletto deputato al termine delle elezioni politiche del 1992 e parlamentare europeo nel 1994. Il 20 giugno 1993 Formentini venne eletto sindaco di Milano, prevalendo su Nando dalla Chiesa, candidato del centro-sinistra, diventando così il primo cittadino della Lega a Milano. Tanti i ricordi della politica. A cominciare dall’attuale primo cittadino milanese Giuseppe Sala che su Facebook ha elogiato con queste parole la figura di Formentini: “Marco Formentini è stato un uomo politico di cui Milano può essere orgogliosa. Partigiano, cuore socialista, segretario della giunta della Regione Lombardia di Piero Bassetti, aderisce alla Lega in un percorso di continua ricerca di nuove soluzioni politiche per il nostro Paese. Nel 1993 diventa il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini milanesi. La sua Giunta sperimentò una scelta di figure per lo più indipendenti dallo schieramento dei partiti. Ebbe una navigazione non semplice, chiese e ottenne l’appoggio della sinistra per concludere il suo mandato. Da parlamentare europeo, aderì alla Margherita (in Europa “I Democratici”), portando la sua esperienza e la sua visione anche nell’alveo del centro sinistra. Lasciò in eredità la pedonalizzazione dal Duomo a San Babila, la linea 3 della metropolitana e il primo progetto della linea 4. Ma soprattutto, dopo uno dei momenti più critici della storia di Milano del dopoguerra, seppe farsi apprezzare per quelle doti umane che un sindaco non deve mai dimenticare di esercitare nei confronti dei suoi cittadini. Grazie, Marco. Non ti dimenticheremo”. Gli fa eco Davide Boni, ex presidente del Consiglio regionale della Lombardia: “Mi giunge questa dolorosa notizia, venuto a mancare Marco Formentini, ho un ricordo particolare, nel 1993 fummo eletti insieme lui a Milano e io a Mantova. Bei tempi, tempi eroici ed epici”.
Anche il presidente della Regione lombarda Attilio Fontana ha ricordato Formentini. “Addio Marco. Ci lascia il primo sindaco leghista di Milano, il primo eletto direttamente dai milanesi. A lui possiamo attribuire l’impulso, fatto di scelte concrete, che ha prodotto la “rinascita” di Milano. Una persona perbene, molto competente e affabile. L’ho conosciuto personalmente e ne ho potuto apprezzare i suoi modi genuini, ma allo stesso tempo risoluti. Non dimenticherò mai il suo sorriso rassicurante. Ai suoi cari le più sentite condoglianze di tutta la Regione Lombardia e dei lombardi”.
“Con la scomparsa di Formentini, Milano perde una personalità politica realmente al servizio della città. Un sindaco, eletto per la prima volta direttamente dai milanesi, che ha contribuito a rimarginare le ferite provocate da uno dei periodi più difficili della storia repubblicana recente. Lo ricordiamo per il suo equilibrio, la sua umanità e per essere sempre stato attento al mondo delle imprese. Siamo vicini con affetto alla sua famiglia, sicuri che Milano non lo dimenticherà“. Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio ha voluto ricordare Formentini.


