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Cancro del polmone: laboratorio certificato produrrà il test ematico brevettato dall’Istituto Tumori per individuare soggetti ad alto rischio

Giugno 27, 2023

Il settimanale Panorama, nell’aprile 2009 quando ancora era edito da Mondadori, le aveva dedicato la copertina: giusto riconoscimento dovuto a Gabriella Sozzi, ricercatrice di punta dell’Istituto dei Tumori di Milano,  per il suo lavoro di avanguardia alla ricerca del codice molecolare dei tumori.

L’abbiamo intervistata in un attimo di pausa all’Istituto di via Venezian 1 di Milano dove dirige la Struttura Complessa di Genomica Tumorale e il Dipartimento di Oncologia Sperimentale .

– Lei è laureata in scienze biologiche con specializzazione in genetica medica. Da 20 anni, in particolare, indaga il DNA del tumore al polmone.

“Sì, con il mio gruppo (una ventina fra ricercatori e tecnici, quasi tutti precari) studiamo quali alterazioni molecolari possono essere presenti nel sangue tali da far sospettare la presenza o la possibile insorgenza di tumori, il che ci consente di formulare diagnosi precoci e di studiare terapie personalizzate”.

– E per far questo basta un semplice test ematico?

“Guardi proprio in questi giorni abbiamo firmato un accordo fondamentale per un test che abbiamo messo a punto in collaborazione con la nostra Struttura Complessa di Chirurgia Toracica diretta dal dottor Ugo Pastorino. Si tratta di un test che viene offerto- oltre alla tac a basso dosaggio – ai volontari, fumatori o ex fumatori senza sintomi, che partecipano allo screening relativo al tumore del polmone”.

Gabriella Sozzi

– Di che test si tratta?

Di un test molecolare, in grado di individuare quali persone hanno un alto rischio individuale di ammalarsi.

Proprio un anno fa, su uno dei più prestigiosi giornali del settore, Annals of Oncology, sono stati pubblicati i dati di questo test ,che identifica dei particolari marcatori, i microRna circolanti nel sangue, abbinato con l’uso della tac a basso dosaggio. I risultati evidenziano che test più tac insieme individuano soggetti con un  rischio 40 volte superiore di sviluppare la malattia“.

– E l’accordo che avete siglato cosa prevede?

“Noi come Ente  pubblico abbiamo potuto soltanto depositare il brevetto ma non possiamo produrre il test. La buona notizia è la firma dell’accordo  con un laboratorio certificato, Cogentech, che al più presto lo potrà  metterà a disposizione in casi, ovviamente, selezionati”.

– Questo test è parte integrante dello screening sul polmone RISP avete raggiunto l’obiettivo di esaminare 10mila volontari?

Non ancora, abbiamo controllato, quanto meno all’Istituto dei Tumori, tutti coloro che si sono presentati, ora lanciamo una sollecitazione ai fumatori e agli ex fumatori : iscrivetevi, bastano cinque minuti per salvarvi la vita“. 

Alessandra Rissotto

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