Il Monday Night che chiude ufficialmente la giornata conferma ancora una volta che l’Atalanta è una seria candidata allo scudetto. La squadra di Gasperini vince la sua ottava partita consecutiva e rimane in scia al Napoli capolista. Un destro deviato di De Roon e il classico gol dell’ex, con tanto di esultanza al veleno, firmato dal fischiatissimo Zaniolo, confezionano l’0-2 che condanna nuovamente la squadra di Ranieri. L’allenatore, al ritorno davanti ai suoi tifosi, incassa la seconda sconfitta consecutiva sulla panchina giallorossa.
Per una Dea che vola, c’è una Vecchia Signora che sembra aver perso la via della vittoria. Al Via del Mare, la Juventus viene beffata sul più bello: al 93′, a un passo da una soffertissima vittoria, subisce il gol di Ante Rebić, vera bestia nera juventina, sua vittima preferita a cui ha segnato 5 gol in carriera. Il risultato finale costringe gli uomini di Motta al terzo pari consecutivo tra campionato e coppa, a conferma di un momento tutt’altro che facile, con numerosi indisponibili e prestazioni in calo.
Se l’epilogo di Fiorentina-Inter ha messo in ombra gli aspetti puramente sportivi, sul piano umano l’unico commento valido è rivolgere a Edoardo Bove il più sincero augurio di pronta guarigione e ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, non si può fare a meno di sottolineare l’ennesima vittoria del Napoli. I partenopei sono sempre più cinici, concreti e abili nel gestire i momenti della partita e nel rischiare il meno possibile. Se poi all’Olimpico grande Torino i granata si permettono il lusso di lasciare a due passi dalla linea di porta un gol potenziale come quello di Coco, ecco che l’ennesimo clean sheet stagionale, abbinato al gol di Scott McTominay, valgono tre punti e la conferma del primato in classifica.
La vera sorpresa del turno arriva dal Parma, che al Tardini ferma la corsa della Lazio. I biancocelesti si vedono annullare un eurogol di Rovella per poi ritrovarsi in svantaggio nei primi dieci minuti. Poi si prende la scena il giovane Haj Mohamed classe 2005, firma l’eurogol che vale il raddoppio e la prima gioia in carriera, contribuendo a rendere speciale la domenica per i crociati. Una Lazio mai doma, aiutata da un pasticcio della retroguardia emiliana sull’asse Valeri-Suzuki, accorcia momentaneamente il risultato, ma si arrende definitivamente quando Del Prato, al novantesimo, mette il sigillo sulla partita e impone a Baroni il primo stop dopo cinque vittorie consecutive.
Un rosso al terzo minuto di gioco condanna invece l’Udinese, che, in inferiorità numerica per tutta la partita, crolla 0-2 contro il Genoa. I rossoblù sfruttano con lucidità l’inferiorità numerica dei padroni di casa e conquistano tre punti di vitale importanza per la lotta salvezza, regalando al tecnico Patrick Vieira la prima vittoria sulla panchina del Grifone.
Altro colpo pesante per la zona retrocessione è la vittoria del Cagliari, che, nell’anticipo di giornata, batte di misura un Verona sempre più in crisi, grazie al secondo gol consecutivo di Roberto Piccoli.
Termina in parità il derby lombardo tra Como e Monza, Fabregas e Nesta non si fanno male e si dividono la posta in palio, lasciando invariate le loro posizioni in classifica, davanti al Venezia ultimo.
La squadra di Di Francesco cade 3-0 a Bologna, gli emiliani grazie a questi tre punti, si portano a -1 dal Milan, che con lo stesso risultato a San Siro, archivia agilmente la pratica Empoli e rimane ampiamente in scia al treno per l’Europa con una gara da recuperare proprio contro la squadra di Italiano.
Il prossimo turno di Serie A si preannuncia scoppiettante per le sorti della lotta scudetto. Atalanta-Milan e Napoli-Lazio non solo metteranno in palio punti cruciali, ma offriranno anche uno spunto decisivo per delineare le gerarchie in cima alla classifica.


