Wednesday, September 09, 2026

Politica

Banda Ultra Larga, incontro in Regione Lombardia per la diffusione della connettività in tutto il territorio

Aprile 03, 2024

Banda Ultra Larga (BUL), Piano Sanità connessa e anche Piano digitalizzazione delle scuole, diffusione della connettività includendo anche le cosiddette ‘Aree Interne’ in cui le piccole dimensioni dei comuni o la loro collocazione in zone impervie non devono costituire un elemento che rallenti la possibilità di offrire servizi legati a efficaci reti digitali.

In una parola la ‘Lombardia Smartland’ che il presidente della Regione Attilio Fontana ha come obiettivo da raggiungere in tempi ragionevolmente brevi.

Lo stato dell’arte relativo a questo tema è stato al centro dei lavori di ‘Infratel incontra le Regioni – Libertà e democrazia digitale: infrastrutture, servizi e connettività’ ospitati al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia.

Da sx Pietro Piccinetti e Attilio Fontana

Infratel Italia è il soggetto attuatore della Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga, su mandato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). In particolare, svolge il ruolo di stazione appaltante per i lavori da realizzarsi in 634 comuni nell’ambito del ‘Piano BUL, Banda Ultra Larga – Modello Diretto’ e il ruolo di concedente delle infrastrutture di rete da realizzarsi nelle altre ‘Aree bianche’, territori a bassa densità abitativa con il ‘Piano BUL – Modello a Concessione’.

Credo che in questo momento – ha sottolineato il presidente Fontana – ci siano le condizioni ottimali per portare avanti con successo percorsi di digitalizzazione: ormai l’economia mondiale pretende una connessione capillare ed efficace, risultato che si può raggiungere grazie alle risorse del Pnrr”.

Siamo in una fase in cui – ha proseguito – dobbiamo impegnarci con la massima determinazione per arrivare a rispettare l’invito dell’Europa ad avere entro il 2030 infrastrutture digitali in grado di garantire una connessione efficiente tra i diversi Stati Membri, cercando di eliminare al contempo quel ‘digital divide’ che rappresenta un ostacolo da superare. Chi non riuscirà a superare questo gap rischia infatti di essere svantaggiato, questo vale sia per le persone fisiche sia per i territori nel loro complesso”.

“La Lombardia è avanti sul digitale – ha spiegato il presidente Fontana – tuttavia c’è ancora molto da fare. Bisogna cercare di supportare i piccoli Comuni, perché oggettivamente l’introduzione della banda ultra larga può creare anche delle criticità per i territori, legate ai lavori infrastrutturali richiesti, che possono essere percepiti dalle comunità locali come problematiche. In realtà queste criticità sembrano facilmente superabili e noi come Regione Lombardia sapremo fare la nostra parte”.

Tra i relatori, oltre al governatore della Lombardia Fontana e al prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, l’amministratore delegato di Infratel Italia Pietro Piccinetti; Marco Ambrosini, chief innovation officer Dipartimento per la trasformazione digitale, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Aldo Colombo, direttore centrale della Direzione centrale PNRR, Olimpiadi e digitalizzazione, Regione Lombardia; Luigi Piergiovanni, presidente ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed elettroniche) SIT (System Integrator Telecomunicazioni).

“Fare squadra affinché tutti insieme si possa vincere questa grande sfida: il 30 giugno 2026 è una data fondamentale per la digitalizzazione del Paese”. Così l’amministratore delegato di Infratel, Pietro Piccinetti.

“Abbiamo aperto i tavoli di lavoro con i grandi operatori, con le imprese rappresentate da Anie-Sit, con Anci, Ance e Upi – ha detto ancora – per dare strumenti adatti a velocizzare i cantieri e risolvere le problematiche evidenziate: la mancanza di personale, i problemi di liquidità delle aziende e, ancora, i problemi con le istituzioni locali per cantieri e permessi. Un contributo fondamentale è quello dato dalle istituzioni, nel caso odierno la Regione Lombardia, il Comune di Milano e la Prefettura, che hanno manifestato impegno e interesse per il completamento delle infrastrutture digitali, passo fondamentale per garantire il diritto alla connessione”

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