Wednesday, September 09, 2026

Sanità & Salute

Arterie delle gambe malate: oltre 3000 le amputazioni in Italia

Giugno 09, 2023

L’inizio spesso è dato da uno strano formicolio a una gamba. Successivamente compare il dolore importante che obbliga a fermarsi dopo alcuni metri, ma c’è anche la comparsa di lesioni che non passano. Tutti questi accadimenti conducono all’ischemia critica degli arti inferiori che è lo stadio più avanzato dell’arteriopatia periferica, patologia caratterizzata dalla riduzione dell’afflusso di sangue alle arterie. L’epilogo cui si può arrivare, nei casi più gravi è quello dell’amputazione e purtroppo nel Bel Paese se ne eseguono 3.382 (dati PNE 2021). Metà di queste si possono prevenire con procedure mini-invasive e con i nuovi farmaci ipolipemizzanti. Questi ultimi, peraltro, sono sotto prescritti (solo il 10% dei pazienti li riceve), per la scarsa informazione dei medici e per il complesso sistema di prescrizione.

Tutti questi temi saranno al centro della seconda edizione del meeting “Rome Peripheral Interventions” che si terrà a Roma il 9 e 10 giugno 2023. Lo scopo dell’evento è  di fornire i più recenti aggiornamenti sulle evidenze cliniche e sulle possibilità attuali e future nel trattamento endovascolare delle patologie extra-coronariche. L’evento ha il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), dall’Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica (Ainr) e dalla Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (Sicve), al convegno parteciperanno clinici e interventisti e, grazie alla presentazione di dati clinici aggiornati e di live case, potenzieranno la qualità della pratica quotidiana con un approccio multidisciplinare.

Secondo  Giovanni Esposito, professore ordinario di Cardiologia e direttore della UOC di Cardiologia, Emodinamica e Utic dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE) : “L’arteriopatia periferica si sviluppa quando le arterie si ostruiscono e non sono più in grado di portare con normale regolarità tutto il nutrimento di cui avrebbe bisogno il nostro organismo . L’ostruzione delle arterie è causata dalla presenza di placche aterosclerotiche che progressivamente ostacolano il regolare flusso di sangue”.

Sono 200 milioni le persone nel mondo colpite dall’arteriopatia periferica, di cui 40 milioni solo in Europa, questa è la stima. In Italia la prevalenza della malattia si attesta intorno al 10% nelle persone con più di 40 anni con un trend in aumento fino al 23% nei prossimi anni. La patologia, che spesso si verifica con l’avanzare dell’età, è più frequente nei soggetti diabetici. Anche i fumatori o chi ha fumato in passato sono a rischio per questa patologia per il quadruplo rispetto agli altri.  “La prevenzione dell’arteriopatia periferica si basa su uno stretto controllo dei fattori di rischio: per questo occorre seguire una dieta equilibrata, a ridotto contenuto di zuccheri e grassi, smettere di fumare e praticare regolarmente esercizio fisico – specifica Esposito -. Per i pazienti diabetici, in particolare, è molto importante  evitare traumatismi agli arti perché essi aumentano le probabilità di ulcerazioni, piaghe e infezioni”.

Certo, i sintomi dell’arteriopatia periferica sono difficili da ignorare, molto spesso vengono confusi con i disturbi correlati all’invecchiamento. Spesso si va dal medico quando la malattia è già avanzata fino a richiedere l’amputazione dell’arto colpito da patologia.  Sfortunatamente, in Italia i farmaci ipolipemizzanti di nuova generazione sono sottoprescritti, per la scarsa informazione dei medici e per una serie di ragioni organizzative che rendono complesso il sistema di prescrizione. “Si stima, infatti, che gli inibitori di PKCS9 siano prescritti al paziente solo nel 10% per cento dei casi – precisa Esposito -. Grandi differenze ci sono anche nel ricorso a procedure di rivascolarizzazione “salva-arto”, in particolar modo quelle mini-invasive.”. L’insufficiente utilizzo di queste procedure si traduce così in un maggior numero di amputazioni e, di conseguenza, in un maggior carico di disabilità e un più alto rischio di mortalità precoce.

Foto kinkate – Pixabay

Manuelita Lupo

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock