Thursday, September 10, 2026

Arte & Cultura

Art Gap, a Roma la mostra personale ‘Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci’ di Marina Baciocchi

Dicembre 03, 2021

Dall’11 al 17 dicembre prossimi, la galleria Art Gap è lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, in via di Santa Maria in Monticelli 66 a Roma, a due passi da Piazza Largo Argentina, la mostra ‘Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci di Marina Baciocchi’, a cura di Federica Fabrizi. E il nuovo progetto artistico di Marina Baciocchi, indaga con una personalissima ricerca l’aspetto più profondo e coinvolgente di una parte dell’epistolario Gramsciano, soffermandosi in particolare sul rapporto che legò il politico alla moglie Julca, alla cognata Tatiana e al figlio più grande Delio. Ogni lettera è come una tessera di un mosaico, ricco di sfumature e di intensa umanità, che ci offre uno straordinario autoritratto intellettuale, morale e politico di un uomo in cui la passione politica era passione per la vita e per gli esseri umani. In quest’ottica, i 110 acquerelli della Baciocchi, ci propongono in un intreccio di linee e colori, sua cifra di una lunga ricerca artistica,una personalissima interpretazione delle appassionate lettere dal carcere, in cui i colori ora sfumati, ora decisi, ci restituiscono la poesia dei contenuti. Segno e colore sono da sempre una costante nell’opera della Baciocchi, che in questa particolare occasione riesce a rendere le righe scritte, segni della stessa sostanza del colore, restituendo ad essi quel mosaico di affetti e passioni che ci fanno innamorare del suo autore. Ogni acquerello costituisce una partitura musicale legata a tutti gli altri armonicamente.La ricerca di una fusione o di una separazione tra colore, segno musicale e scrittura, è presente anche nelle opere precedenti comeLe parole non dette, Le pagine scritte, Silenzio rosso, e nell’ultimo Una musica silenziosa,dove la linea è segno e nel costituirsi scrittura, ribadisce la peculiarità dell’essere umano che nella scrittura esprime la sua identità. Colore e linea trovano nell’artista quell’immagine dimenticata, che risuona del primo sentire umano senza parola, che potrà diventare, poi, per ognuno la ricerca di una vita.

Alessandra Pirri

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