Thursday, September 10, 2026

Arte & Cultura

Arriva T.A.U.T.O. il nuovo romanzo di Rosario Riggio. Quando la fantascienza non è poi così lontana 

Maggio 25, 2022
Rosario Riggio

E se nel futuro non fosse più possibile la comprensione? E sabato 28 maggio, all’interno della cornice letteraria del Festival del Libro “Raccontami”, nei suggestivi locali di Villa Ghiotti di Mercallo con Casone (Mi), alle ore 15 Rosario Riggio, scrittore e professore di letteratura italiana presso l’IIS Einaudi di Magenta, presenta Tauto, sua ultima fatica letteraria. “Ho provato a immaginare cosa accadrebbe in un prossimo futuro se alcune tendenze già visibili al giorno d’oggi dovessero consolidarsi: complottismo; mentalità antiscientifica; diffusione di fake news e post verità; populismo ultranazionalista; movimenti no-vax – afferma Rosario Riggio -. Il mio romanzo è riconducibile alla fantascienza distopica. È ambientato in Italia nel 2068. Circa trent’anni prima è avvenuta la cosiddetta ‘Grande transizione’, ovvero un insieme di cambiamenti repentini che ha stravolto la Storia. Le frontiere nazionali, a causa dell’insofferenza antieuropeista, sono state chiuse. Il Paese ha optato per una sorta di autosufficienza. È ammessa solo la produzione interna. Un protezionismo estremo innesca il contrabbando di prodotti provenienti dall’estero. La cultura e la competenza sono ormai considerate inutili e dannose. Il sistema di istruzione prevede soltanto la disciplina denominata Sloganistica. Non esistono più curricula, colloqui di lavoro né graduatorie. Le assunzioni avvengono in modo automatico attraverso l’algoritmo di T.A.U.T.O., una potente rete integrata che individua le persone adatte a svolgere determinate mansioni in base alle loro preferenze di navigazione. Il pensiero complesso è venuto meno ed è stato sostituito da un linguaggio semplificato basato sull’estrema banalizzazione del contenuto e sulla mortificazione della forma. La tecnologia è pervasiva e occupa tutti gli spazi della vita privata e pubblica. Il mito della democrazia diretta si è imposto. È quindi nato T.A.U.T.O., una sorta di supermedia, una rete nazionale integrata all’interno della quale si formano le opinioni e circolano i contenuti in modo tale da favorire l’eliminazione dei pareri autorevoli in nome del rispetto di tutte le posizioni possibili, soprattutto quelle basate su fake news. A causa di questo, tutti hanno diritto ad esprimersi su tutto. I contributi autorevoli vengono ignorati. Il confronto democratico è stato soppiantato da una logica plebiscitaria in cui ogni decisione viene presa in base agli umori della gente e alla selezione dell’algoritmo di T.A.U.T.O. I bot, i deepfake e le fake news dominano. Non partecipare al chiacchiericcio di T.A.U.T.O. è reato”.

Protagonista della storia è Marvin, direttore della Biblioteca dello Smaltimento Pubblico, il cui compito è quello di distruggere i libri. La lettura è diventata un reato. Ad essere salvati sono soltanto testi d’uso di utilità pratica e pubblicazioni di pseudoscienziati o intellettuali cosiddetti controcorrente. L’essere controcorrente, in questo mondo, è ormai la norma. Tale stato di cose è favorito dal cosiddetto “Protocollo Walmart”, una procedura suddivisa in step ideata dal luminare Samuel Walmart. Essa consiste nell’inibizione del ragionamento in modo tale da favorire i “pensieri veloci”. Questo processo è assicurato dal terzo step, che consiste nell’iperstimolazione dell’amigdala. Le persone vengono indotte attraverso tale procedura a pensare tramite scorciatoie semplificatrici. La percezione domina sulla realtà, prevalgono i bias di conferma insiti di default nel cervello umano. Perché a volte, si sa, il ragionamento non segue la logica. O forse, ne segue un’altra, di logica. Quella della massa. Ma se il termine ‘mass’ nasce con una accezione negativa ai tempi della rivoluzione industriale, forse un vero motivo c’è. 

Presenti sabato Maria Grazia Pisoni, dirigente dell’IIS di Magenta. Antonello La Piana, editore. Gaetano Amoruso, editore e direttore editoriale delle collane GAEditori.

Alessandra Pirri 

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