Friday, September 25, 2026

Lombardia

Alpenfest 2026, a Livigno la montagna racconta la sua anima più autentica

Settembre 25, 2026

Due giorni per tornare alle radici della vita alpina, e nell’ultimo fine settimana di settembre Livigno e Trepalle celebrano il ritorno del bestiame dagli alpeggi, tra antichi mestieri, musica, sapori, costumi tradizionali e il calore di una comunità che continua a custodire la propria memoria. Perché c’è un momento, alla fine dell’estate, in cui la montagna sembra cambiare voce. I pascoli d’alta quota si svuotano lentamente, gli animali tornano verso il paese e l’autunno comincia a farsi sentire nell’aria. È il tempo della transumanza, un rito antico che per generazioni ha scandito la vita delle comunità alpine e che a Livigno continua a essere celebrato con orgoglio. Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, torna infatti Alpenfest, la manifestazione che celebra il legame profondo tra Livigno, la montagna e la cultura contadina. E non è soltanto una festa. È un racconto collettivo. Un racconto fatto di campanacci, ghirlande di fiori, abiti “alla vecchia”, musica e animali che attraversano le strade accompagnati dagli allevatori. Sabato mattina, alle 10, dalla Chiesa di Santa Maria partirà la tradizionale sfilata del bestiame, accompagnata dal Corpo Musicale di Livigno e dal Gruppo Folkloristico e Costumi Caratteristici di Livigno.

Una scena che affonda le proprie radici in un tempo in cui il rapporto tra uomo, animale e montagna non era una scelta romantica, ma una necessità quotidiana. Durante l’estate gli animali venivano portati in alpeggio, dove potevano nutrirsi dei pascoli d’alta quota. Con l’arrivo dell’autunno era necessario riportarli a valle, prima che il clima rendesse impossibile la permanenza in montagna. Oggi quel gesto antico è diventato una celebrazione, ma non ha perso il suo significato. Anzi, Alpenfest sembra ricordare a tutti che, dietro il paesaggio perfetto delle montagne, esiste il lavoro silenzioso di uomini e donne che, ancora oggi, si prendono cura della terra e degli animali. La festa proseguirà a Plaza Placheda con le aziende agricole protagoniste delle prove e delle sfide ispirate agli antichi lavori contadini, fino all’assegnazione del Trofeo Alpenfest Livigno 2026. Ci saranno anche musica, attività per bambini e l’Alpen Party della sera.

E non mancherà il gusto, altro elemento fondamentale della memoria alpina. Il pranzo gourmet di sabato, curato dall’Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno e ispirato al libro “Lèina da Saór”, sarà un omaggio alla cucina e ai sapori della tradizione locale. Perché anche una ricetta può essere una forma di memoria. Può raccontare una stagione, un lavoro, una famiglia. Può conservare il sapore di una valle e trasmetterlo a chi viene dopo. La domenica Alpenfest si sposterà invece a Trepalle, dove la festa assumerà ancora più forte il carattere della montagna. Dalle 10.30 partirà la sfilata da località Presot verso il Passo Eira, accompagnata dal Gruppo Folkloristico di Livigno. Nel pomeriggio torneranno le sfide legate ai lavori contadini di un tempo, dalla mungitura al percorso con la carriola, fino alle premiazioni. E c’è qualcosa di profondamente affascinante nel modo in cui una comunità sceglie di celebrare il proprio passato senza trasformarlo in un semplice ricordo. Alpenfest non guarda indietro con nostalgia: prende ciò che appartiene alla memoria e lo porta nel presente.

L’evento è promosso dalla realtà turistica e territoriale di Livigno, con il coinvolgimento della comunità locale, delle aziende agricole, dell’Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno, della Gioventù di Trepalle e dei gruppi folkloristici del territorio.

Alessandra Pirri

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