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Allarme di Confcomercio: crollo dei consumi in Lombardia (-22 miliardi) nel 2020 e sistema economico sotto shock
MILANO – Confcommercio Lombardia aderisce alla campagna nazionale di Confcommercio “Il Futuro non (si) chiude” che attraverso un video e scatti fotografici d’autore dal forte impatto emotivo mostra, nel modo più realistico possibile, gli effetti della pandemia soprattutto nel commercio, nel turismo e nella cultura.
“L’obiettivo della campagna – dichiara Confcommercio Lombardia -, è far sentire la voce delle imprese che stanno pagando un conto pesantissimo alla pandemia ma che non vogliono arrendersi e chiedono, in sicurezza, di poter ripartire”.
La gravità della situazione è resa evidente dal pesante calo dei consumi, che nella sola Lombardia si traduce con la perdita di 22 miliardi di euro nel 2020.
Uno shock economico dovuto a restrizioni che, pur motivate dall’emergenza sanitaria, hanno provocato una crisi sistemica andando a colpire in modo grave e profondo, sempre secondo Confcommercio, una moltitudine di settori che spaziano dal comparto turistico alla ristorazione e all’accoglienza, dalla filiera degli eventi e dei catering al commercio al dettaglio e all’ingrosso.
Restrizioni che sono state accompagnate da misure di sostegno assolutamente inadeguate alle esigenze e alle aspettative delle imprese dato che, conti alla mano, ogni attività si ritroverà con cifre che copriranno a malapena qualche spesa fissa.
Da sottolineare, inoltre, che le imprese lombarde ancora non hanno ricevuto risarcimenti specifici per l’errato inserimento della regione in zona rossa a metà gennaio.
“E’ chiaro che così non si può continuare” conclude Confcommercio Lombardia “gli operatori di tutti i settori chiedono solo una cosa: poter lavorare. In sicurezza, certamente, ma non è più possibile andare avanti con chiusure ad oltranza senza alcuna prospettiva e senza indennizzi adeguati”.
Giovanni Panzeri


