Thursday, September 10, 2026

Società

Adulti e Bambini: Aiutami a fare da solo

Gennaio 29, 2022

Terza puntata di una serie di articoli a cura di Federica Mormando, a uscita settimanale, che spiegano come e perché agire al meglio con i bambini fin dalla nascita, per permetterne la buona formazione della mente e della persona, rispettando i tempi individuali.

Il dovere dell’adulto è accompagnare i piccoli verso l’autonomia: se lo faranno con amore, la ricompensa sarà infinita.

Dai 12 mesi i bambini sono in grado di muoversi in modo autonomo, di raggiungere ciò che desiderano senza sempre dipendere direttamente dall’adulto.

È molto importante predisporre un ambiente che favorisca, che non ostacoli, la sua crescita.

La quiete: è necessaria per percepire distintamente gli stimoli esterni, per attivare i sensi ed elaborare le informazioni. L’attenzione del bambino si rivolge ad ogni cosa che vede, tocca e sente, le sue energie sono volte a scoprire e sperimentare, con una concentrazione che non bisogna disturbare interrompendolo con gesti o con quegli apprezzamenti divertiti che spesso gli adulti fanno.

Proverà a mangiare da solo, scoprendo quanto sia difficile infilare un cucchiaio in bocca. Lasciamolo usare il cucchiaio non modificato, guidandolo in modo che impari per prova ed errore il movimento verso la bocca. Per quando dovrà misurarsi con la difficoltà di sedersi esattamente nel punto desiderato, diamogli una seggiolina a sua misura. Dovrà imparare a mantenere l’equilibrio per camminare, correre o salire le scale. Lasciamolo provare da solo: sono le prime grandi nozioni di matematica e fisica (misura delle distanze, equilibrio di forze e pesi) che non dimenticherà perché apprese con l’esperienza.

In un angolo tranquillo della casa o nella sua cameretta, un tavolino e una sedia a sua misura, uno scaffale su cui riporre alcune attività (non troppe): sono l’arredo essenziale per il suo mondo.

Potremo poi, pian piano, aggiungere alcuni utensili indispensabili per mantenerlo pulito e ordinato: scopa paletta e strofinacci per la polvere, tutto sempre a misura di bambino. Mostriamo con gesti lenti e pochissime parole, solo quelle essenziali, come utilizzare ogni nuovo oggetto: gli stiamo insegnando la cura e l’amore per ciò che abbiamo intorno.

Con un semplice sgabello permettiamogli di raggiungere il lavabo. Lavare le mani, pettinarsi o lavare i denti possono diventare rituali quotidiani, affettuosi, verso di sé, da eseguire con attenzione e amore per il proprio corpo, non – come spesso succede – manovre imposte per lui prive di significato. 

Federica Mormando

(pres. EurotalentItalia, psichiatra psicoterapeuta)

Luisa de Ponto

dr.ssa in matematica, specializzata in metodo montessoriano

Illustrazione di Lucrezia Zaffarano (maestra d’arte)

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