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Arte & Cultura, In Evidenza

A Genova riapre Palazzo Ducale. Monet e Boldini accolgono i visitatori in un incontro pieno di emozioni

Giugno 30, 2020

C’è voluta tutta la tenacia di una coppia decisamente imprevedibile, Serena Bertolucci e Luca Bizzarri, direttore e presidente della Fondazione Palazzo Ducale, per riuscire a riportare i genovesi di fronte all’arte. E la strategia non è banale: in esposizione solo due quadri di grande e diversa bellezza, un Boldini e un Monet che si possono godere in perfetta solitudine perché l’ingresso è consentito solo a due persone alla volta. “Abbiamo attraversato un periodo di lutti, di paure, di smarrimento, il ritrovarci  – ci dice Brigida Gallinaro, presidente di 50&piu Genova- in una occasione come questa visita  straordinaria concessa ai nostri soci, ci fa tirare il fiato e ci porta pensieri positivi. E quei cinque minuti a tu per tu con Monet, con le ninfee che si sciolgono nei riflessi dell’acqua e del verde tutto attorno, con l’ incanto di quel giardino a Giverny creato su suggestioni giapponesi , bastano per infondere un gran senso di serenità“

Serena Bertolucci

Le  ninfee  per Monet rappresentano – spiega Serena Bertolucci- una ossessione, ne ha dipinte negli anni della vecchiaia 250, quella in esposizione risale al 1916 ed arriva dal museo Marmottan di Parigi”. E Parigi è uno dei legami tra Monet e Boldini il più francese dei pittori italiani. Non a caso un suo affascinante ritratto, quello della contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt accoglie i visitatori prima ancora delle Ninfee. Ci sono tanti motivi per cui i due dipinti sono stati scelti assieme, il più vistoso, forse, sta nel meraviglioso color rosa dei fiori che ornano il cappellino della contessa, lo stesso delle ninfee galleggianti nello stagno. Il Ducale, con questo esperimento, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, dal 4 luglio in mostra la street art con Obey autore che insieme a Bansky ha riflettuto per primo sui segni lasciati dal covid. Dunque grande attualità nelle scelte della Fondazione Palazzo Ducale.

I numerosi visitatori

L’anno che si è appena concluso ci rende orgogliosi – dice il direttore Bertolucci – perché se è vero come  si sostiene che una Fondazione è virtuosa quando riesce a restituire almeno il trenta per cento di quanto riceve dal finanziamento pubblico, noi siamo riusciti a fare molto di più”. Forse neppure loro stessi avrebbero immaginato questi risultati ma, l’accoppiata tra Bertolucci, manager indiscussa della cultura   e Bizzarri, uomo di spettacolo capace di intuizioni originali, si è dimostrata vincente.

Alessandra Rissotto

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