Friday, October 09, 2026

Sanità & Salute

Identificati 717 tumori maligni nel 2024 grazie allo screening oncologico mammografico di ATS Milano

Ottobre 09, 2026

Nel 2024 sono stati 717 i tumori maligni identificati grazie al programma di screening oncologico mammografico di ATS Città Metropolitana di Milano, su 169.527 donne che hanno aderito all’esame nell’anno. I dati sono pubblicati nel Bilancio sociale dello screening della mammella, scaricabile nella sezione “Documenti”. 

«Lo screening del tumore della mammella – spiega Silvano Casazza, direttore di ATS Città Metropolitana di Milano – non è una semplice esame mammografico ma un percorso di presa in carico che garantisce percorsi di approfondimento diagnostico e di cura tempestivi e appropriati. Per ATS Milano è una responsabilità garantire un servizio efficace, accessibile e attento ai bisogni delle cittadine, perché ciascuna possa contare su un percorso di prevenzione affidabile. Il Bilancio Sociale ci permette di raccontare con trasparenza il lavoro svolto, le risorse impiegate e i risultati raggiunti». 

Nel 2024, le cittadine con mammografie positive sono state 10.092 di cui 9.871 hanno eseguito approfondimenti all’interno del programma di screening. Ogni 1.000 donne che hanno fatto una mammografia, 60 sono poi state richiamate per un approfondimento, e 4 hanno ricevuto una diagnosi di tumore maligno. 

La diagnosi precoce fa la differenza. Il tumore della mammella, infatti, è la neoplasia più diagnosticata tra le donne e resta la prima causa di morte oncologica femminile. Sul territorio di ATS Milano si registrano in media 3.418 nuovi casi l’anno, di cui 2.208 nella sola fascia d’età interessata dallo screening (45-74 anni). Individuare in tempo il tumore permette al 92% delle donne in ATS Milano la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, un dato superiore alla media nazionale (88%). Si stima che dal loro avvio, i programmi di screening oncologico organizzato, in generale, abbiano contribuito a una riduzione del 25% della mortalità per tumore della mammella. 

«Questi numeri confermano – dice Diego Iemmi, Direttore dell’Area Screening di ATS Milano – l’importanza di partecipare al programma di screening. La mammografia biennale (annuale tra i 45 e i 49 anni) è uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno, perché consente di individuare lesioni di piccole dimensioni anche quando non sono percepibili alla palpazione, aumentando le possibilità di cura e di guarigione».

Come funziona il programma di screening mammografico 

In Lombardia lo screening mammografico è gratuito per le donne residenti e domiciliate iscritte al sistema sanitario regionale: l’invito è annuale tra i 45 e i 49 anni e biennale tra i 50 e i 74 anni. Nel 2024 ATS Milano ha invitato 385.901 donne, su una popolazione target per il biennio di 733.702 residenti. 

L’appuntamento può essere effettuato nella sede indicata nella lettera di invito o prenotato tramite il portale regionale Prenota Salute. È anche possibile richiedere o modificare l’appuntamento contattando il centro screening della ATS. In caso di mancata presentazione, viene inviato un sollecito con un nuovo appuntamento. 

Lo screening prevede una mammografia bilaterale digitale, sottoposta alla lettura indipendente di due radiologi. In caso di esito negativo, la comunicazione alla donna avviene di norma per via postale, con l’indicazione al successivo richiamo. In presenza di immagini radiologiche dubbie o sospette, la donna viene contattata telefonicamente e vengono offerti gli approfondimenti diagnostici necessari. Tutti gli approfondimenti sono gratuiti e non necessitano di impegnativa del medico curante. 

Al termine del percorso di approfondimento, in caso di esito negativo si rientra nello screening secondo le tempistiche ordinarie, mentre in presenza di esito sospetto o positivo per patologia tumorale viene garantita la presa in carico per la prosecuzione del percorso diagnostico-terapeutico tramite l’aggancio a una breast unit della rete regionale. 

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