“I bianchi credono che la Luna sia solo la Luna. Noi diciamo che è nostra nonna” (Proverbio Sioux). Appuntamento con l’ultima SuperLuna del 2020, detta anche la ‘Luna dei Fiori’. La chiamavano così i nativi americani in quanto, in questo periodo e in quelle lande, ma non solo, vi è sovrabbondanza di fioritura nella vegetazione, che si risveglia dopo il letargo invernale. E giovedì 7 maggio, il nostro satellite sarà a una distanza dalla Terra di 361.184 km, contro una media di 384.400 km. Si ritroverà dunque più vicina, e la Luna apparirà molto più grande. E questo magico spettacolo verrà arricchito pure da una pioggia di stelle cadenti. Perché in questo periodo, la Terra si ritrova ad attraversare una zona di spazio dove sono sospesi i rimasugli della coda della cometa di Halley. Per questo motivo, il pulviscolo della coda (formato da minuscoli granelli), a contatto con l’atmosfera terrestre, si incendierà, creando l’effetto di una stella cadente.La Luna piena non è certo una rarità, ne possiamo vedere una ogni mese. Ma quella di maggio ha qualcosa di davvero speciale. I nativi americani, già in epoche lontane, avevano notato come la fioritura di anemoni, campanule, violette e altre specie di fiori coincidesse proprio con il plenilunio di maggio. Aveva quindi un significato spirituale, il plenilunio di maggio. I pellerossa sostenevano che la Luna dei fiori diffondesse un’aurea magica, e che fosse un periodo particolarmente propizio. Non solo Luna dei fiori, ma anche conosciuta come Luna della semina del mais (Corn Planting Moon) e come Luna del Latte (Milk Milk),poiché il latte degli animali in questo periodo risulta più buono e ricco di nutrienti.Tante le dirette Facebook organizzate dagli osservatori astronomici. Ma il tempo dovrebbe essere sereno sulla maggior parte dello Stivale. Quindi, naso all’insù anche dai balconi.
Alessandra Pirri


