Spettacoli
Cantare per superare la balbuzie. Conosciamo Davide Avola autore del singolo “La valigia dei sogni”
“Quando ero ragazzo avevo difficoltà a parlare. Avevo una terribile balbuzie. Il canto mi ha aiutato a superare questo problema“. A parlare è Davide Avola, 42 anni, cantante e batterista siciliano autore del singolo “La valigia dei sogni” che uscirà il prossimo 16 maggio e che abbiamo intervistato.
– Ciao Davide, ci racconti la genesi del tuo ultimo brano?
“E’ nato tutto da una collaborazione con mio cugino, con cui ho lavorato già in passato. L’ho chiamato per chiedergli di scrivere un pezzo che poi avrei musicato io. E’ stata un’unione perfetta, nel giro di 10 minuti la base era pronta per essere registrata in studio. Il brano parla di come diventare adulti comporti la perdita dei sogni e dell’immaginazione. Credo che a volte non sarebbe male lasciarsi guidare dal bambino che è dentro ognuno di noi”.

–Come è avvenuto il tuo incontro con la musica?
“Ero un ragazzino, avevo circa 16 anni. Il mio primo amore è stata la batteria. Con il canto mi sono approcciato un po’ più tardi. Avevo una terribile balbuzie e cantare mi ha aiutato a superare il problema. Il mio trampolino di lancio sono stati i matrimoni. Non mi dimenticherò mai quando ho cantato “Champagne” di Peppino Di Capri. Devo molto poi ad un pianista della mia zona che mi ha portato in giro con lui a cantare in vari eventi introducendomi in questo mondo. Negli ultimi anni avevo un po’ messo da parte il canto perché il mio ruolo di batterista mi ha permesso di collaborare con artisti del calibro di Mogol, il chitarrista Ricky Portera, Ugo Mazzei e Luigi Grechi, fratello del grande Francesco De Gregori”.

–Raccontaci di queste collaborazioni.
“Queste collaborazioni sono nate grazie all’amicizia che mi unisce con Ugo Mazzei, cantautore e chitarrista siciliano con alle spalle 20 dischi. Lui mi volle come batterista nei suoi concerti. Insieme abbiamo registrato un po’ di brani contenuti nel suo ultimo lavoro intitolato “Regole e follie”. Grazie a Mazzei ho potuto conoscere anche Mogol e insieme abbiamo suonato al teatro di Noto. Con Ricky Portera, primo chitarrista degli Stadio, invece ho fatto tre concerti.”
– Qual è il genere in cui si colloca la tua musica?Ho un background “Abbastanza vasto. Come tutti gli aspiranti cantanti sono partito dal rock, poi il mio interesse si è spostato verso la canzone d’autore. La mia vera e propria passione è il pop. In un progetto trasversale suono con la mia band chiamata “Roll & Swing” con cui mi cimento in brani swing anni ’40 e ’50“.

– Artisti a cui ti ispiri?
“Francesco Gabbani, Alex Britti e Jovanotti su tutti. Il singolo “la valigia dei sogni” per esempio è un mix tra Alex Britti e Jovanotti. Anche Ultimo non mi dispiace, uno dei miei brani in fase d’opera si ispira molto alle sue musicalità”.
–La tua canzone che ti descrive di più?
“Il “Ballo degli uccelli”, senza dubbio”.
– Perchè?
“Rappresenta il mio modo d’essere. Mi piace essere libero come un uccello in volo, senza dovermi abbassare agli schemi della società”.

–Descrivi la tua musica con tre aggettivi.
“Emozionante, groove, armonicamente ricercata.”
–Se potessi collaborare con un artista, del presente o del passato, chi sceglieresti?
“Sarò scontato, ma ti dico Mina. E’ la regina della musica italiana. Anche un duetto con Sergio Caputo non mi dispiacerebbe. Tra quelli più attuali scelgo Francesco Gabbani e Alex Britti”.
–Qual è il batterista che ti ha influenzato di più?
“Uno è sicuramente Jim Phantom, batterista degli Stray Cats. Il suo modo di suonare la batteria stando in piedi mi incuriosisce. E’ una caratteristica che ho voluto adottare anche io nei miei live. Ma quello che più in assoluto adoro è Steve Gadd, batterista che ha lavorato anche con Eric Clapton”.
–Su youtube girano anche molte tue cover di famosi cantanti italiani e stranieri. Quale artista ti è piaciuto interpretare di più?
“Io impazzisco per “The Voice” Frank Sinatra. Un artista fantastico. Sulla stessa scia ti dico anche Dean Martin. Tra gli italiani scelgo Sergio Caputo.
Come detto il tuo singolo uscirà il 16 maggio. Seguirà anche un album?
Sì, il disco uscirà nel 2021 e si intitolerà “Sensazioni”. Tra gli inediti presenti nell’album ci saranno “Buonanotte mio principe”, dedicata a mio figlio. Poi il “Ballo degli uccelli”, “Assi su una nuvola” ed “Emozioni in prestito”.
-Siamo in un momento di grave emergenza sanitaria. Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di tutti. Molti stanno patendo gravemente questo periodo di reclusione forzata manifestando attacchi d’ansia o peggiorando uno stato di depressione pregresso. Secondo te quanto la musica può aiutare queste persone?
“Ho sempre sostenuto l’idea che la musica, con o senza Coronavirus, è quello strumento che ti permette di evadere dalla realtà e dai problemi che la attanagliano. In questo periodo mi è capitato di fare dirette sui social per tenere compagnia a persone che sono sole o che convivono tutti i giorni con ansia e depressione. Anche per me diventa quasi un’autoterapia. In momenti del genere è importante dimostrare vicinanza nei confronti di chi è più fragile“.
Diego Mandarà


