Attualità
Genova e il suo angolo di paradiso: sedersi sulla panchina davanti a Torre Embriaci (1196)
L’altra sera mi sono seduto a leggere il giornale sulla bellissima panchina illuminata regalata a Genova dalle Donne della Luce. C’è da tre anni, proprio davanti a Torre Embriaci, il simbolo più importante, e visibile, della Genova Medioevale.
41 metri d’altezza, l’unica delle 66 Torri che esistevano nel 1100, a sfarzo e difesa delle potenti famiglie che governavano la città. “Troppo spreco, lo sfarzo, e basta guerre – disse la Repubblica di Genova- tagliate tutte le Torri a metà. Solo una può restare intatta e alta, quella di Guglielmo Embriaco, il conquistatore del Sacro Sepolcro di Gerusalemme”.

Sedersi qui, ora che la temperatura lo consente, e leggere sino a mezzanotte, quando la luce (automatica) della panchina ci illumina, è bellissimo. Si legge, avvolti e davanti alla Storia.
Dal 2021, le Donne della Luce (Giorgia Brusenini, Carla Morganti, Stefania Toro, architette e designer) hanno regalato al Centro Storico, 10 installazioni che portano luce e vita, e rigenerazione. Sono partite da piazza Don Gallo dietro via del Campo (e tutta la zona attorno) per arrivare qui, in Salita Torre Embriaci, a Caricamento. Con lampi, come quello dedicato a De Andrè e alle sue “Acciughe fanno il pallone” sopra muri ancora retaggio della guerra,e sul selciato del Caruggio.
Storia, luce, notizie, profumo forte, di Genova Superba.
Nella foto in alto Paolo Zerbini seduto sulla panchina di fronte a Torre Embriaci


