Non ci sono confini per le marionette. Anche in questi tempi regolati dall’emergenza sanitaria per contenere il Covid-19, che relega tutti in casa, la Carlo Colla & Figli, con le sue creature di legno, non vi lasciano soli e si propongono anche dentro le vostre mura domestiche sul canale facebook della Compagnia:(https://www.facebook.com/MarionetteColla/); e su Instagram (https://www.instagram.com/marionettecolla/), ma un po’ alla loro maniera. Dal lunedì al sabato, chi desidera può collegarsi ai due canali per seguire “Pillole di marionette”. Si tratta di brevi video, interviste, retroscena, tratti da film, trailer, fotografie di repertorio visibili sempre, senza scadenza e del tutto gratuiti.Una “pillola” al giorno toglie il Covid di torno. Nei giorni di Pasqua, inoltre, è stato messo a disposizione del pubblico, in via sperimentale, il video del “Sogno di una notte di mezza estate”, prodotto nel 2018. L’iniziativa ha avuto un notevole esito e ha convinto i marionettisti a ripetere l’esperienza. Così, sabato 18 e domenica 19 aprile, tutti potranno vedere in rete “Gerolamo falso testamentario”, un’esilarante commedia del repertorio storico, ripresa al Teatro Gerolamo, dove è stata un cavallo di battaglia fino al 1957, nel settembre del 2018.
Ritroviamo burattini e marionette fin dall’antichità, ben prima della nascita del teatro d’attore. La loro origine e funzione è religiosa: venivano impiegati all’interno dei templi per raccontare i miti. In questo caso, le marionette rappresentavano divinità, semidei e uomini. I reperti più antichi che finora si conoscono risalgono all’VIII e al VII secolo a.C. e sono stati ritrovati in Grecia. La necessità di avere sottomano oggetti che confermino la fede, fa sì che le statue delle divinità diventino marionette, con fili e articolazioni per rendere sensibile e visibile il processo di fede. Il Dio abita la statua e la muove. Erodoto ci testimonia l’uso delle marionette nei riti di fertilità in Egitto. Il marionettista, già al tempo di Senofonte, che cita lo spettacolo delle marionette nel suo Simposio, è una professione a tutti gli effetti. La letteratura greca e romana conserva citazioni che si riferiscono unicamente a statuette mosse da fili, quindi arcaiche marionette, spesso articolate non solo nelle braccia, ma anche nelle gambe, nel collo, negli occhi e addirittura nelle dita. Ed è certo che Platone conoscesse il teatro dei burattini e si può presumere che questa forma di spettacolo fosse allora diffusa e conosciuta.
Lo spettacolo di Carlo Colla & Figli sarà visibile solo nei giorni indicati. Nei fine settimana successivi, fino al presunto termine del lockdown, il 3 maggio, verranno proposti altri titoli, di cui verrà data notizia.
Alessandra Pirri


