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Coronavirus, Mormando psicoterapeuta: la vera gratitudine si manifesta nelle opere. I ringraziamenti che mi innervosiscono
Grazie -dice Mattarella- grazie-ha appena postato Gelmini, grazie a chi va anche se non obbligato, a chi comunque va: a curare a casa, a seguire in ospedale, grazie…Grazie glielo diranno tanti dal cuore, ma questi signori credono come (quasi) sempre di far bella figura, con una paroletta in tv-social? Non ho notizia di stipendi regalati, decurtati in favore di ospedali, gente povera, famiglie di defunti, defunti anche per mancanza di strutture, visto lo sperpero e la gestione dei soldi, tolti da tempo alla sanità (però adesso che le scuole sono chiuse, promettono di assumere migliaia di insegnanti, come se fosse il numero a migliorar le cose. O forse migliorano i voti? Ma neppure l’idea di poter migliorare il gradimento spinge i politici a spostare il loro conto di qualcosa. Non c’è che dire, l’ira monta nella gente, e pericolosa. Ma forse gli stuart non studiano bene la storia. “Mio padre mi dà soltanto soldi” strombettavano i ragazzi mantenuti del ’68, e nessuno ha dato loro un colpo non su ma dentro la testa, nessuno gli ha mostrato all’epoca come i soldi guadagnati siano vita spesa: un po’ di vita per ogni soldo.
E un’altra fandonia che sento aleggiare è: ”impareremo qualcosa”. Non credo proprio. Impareremo a vivere con meno, ma non sarà una scelta. Quindi poco si imparerà, molto si subirà. La differenza è notevole.
La cultura è un vaccino
Invece una nota giusta nella folla di statistiche c’è: chi ha miglior livello culturale se la sta cavando in generale un po’ meglio. Molti pensano: questi sono più ricchi. No, non è questo il motivo. Anche ricchi che gonfiano il tempo tra golf barche e vacanze non se la cavano “meglio”. Se la cava meglio chi pensa, legge, scrive, ama la musica, l’arte. Se la cava meglio chi ha risorse interiori, chi ha un mondo alternativo non alle Bahamas, ma nella testa. E se la cava meglio, nonostante tutti i rischi, chi fa qualcosa di utile: al di là dei sanitari, i volontari che portano e donano cibo, che sono nelle ambulanze, che partecipano utilmente al dolore degli altri, gratis. Gratis, ha la stessa radice di gioco, gioia, jolly (la carta che quando esce succede ciò che vuoi). E a proposito di ricchezza interiore, la sciagurata decisione di “tutti all’anno prossimo”, tanto si recupera in settembre (perché allora non fare durare l’anno scolastico solo un mese per materia, se tanto basta?). Dicevo, a proposito di ricchezza interiore, per chi ne è capace o chi vuole rendersene capace, è un’occasione questa per regalarla ai bambini: l’arricchimento è fattibile, ad esempio, anche in casa. Cos’è? Ne scrivo nel libro “Altissimo potenziale intellettivo, strategie didattico-educative dall’infanzia all’età adulta” (ediz. Erickson).
Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra


