Wednesday, September 09, 2026
Spettacoli

“Rapsodia Manzoniana”: presentato a Venezia il docufilm della Rai

Settembre 03, 2024

Raccontare a un pubblico giovane il lascito culturale manzoniano, composto da quei valori che l’autore stesso ha coltivato nel corso della sua vita e che ha poi trasferito e rappresentato nelle sue opere. Valori che oggi sono sempre più attuali e che devono essere trasmessi alle nuove generazioni al di là dello studio accademico, molto spesso didascalico e poco coinvolgente. E’ questo il senso di Rapsodia Manzoniana il docufilm per il quale la Rai ha scelto Rampello & partners. Il progetto che uscirà a novembre è stato presentato oggi in una conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel Excelsior Lido di Venezia durante il Festival del Cinema di Venezia alla presenza di Mauro Piazza, sottosegretario Regione Lombardia, mons. Davide Milani, presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Fabrizio Zappi, direttore Documentari RAI.

Secondo Daniele Rampello, ceo di Rampello & Partners : “Al liceo, io come molti miei coetanei, abbiamo avuto un professore che non è stato in grado di trasmettere col giusto entusiasmo la vita e le opere di Manzoni, così come di altri autori, raccontandole in modo corretto, senza però stimolare l’interesse, mancando così di farci innamorare dell’argomento. Quando mi è stato proposto di produrre un documentario su Manzoni l’offerta mi ha stimolato proprio per questo motivo. Mi sono subito interrogato su come realizzare il documentario, allontanandomi da un linguaggio e da contenuti troppo spesso riservati ai pochi già interessati all’argomento.”  Riaccendere l’interesse dei giovani sul Manzoni, è questo lo scopo del documentario.

Rapsodia Manzoniana si poggia sul tema specifico del “bivio” . Sono presenti strade opposte: verità o finzione, ideale o utile, giusto o sbagliato. Questi dilemmi si ritrovano spesso nei Promessi Sposi e portano a galla l’umana difficoltà nel decifrare, discernere e scegliere. Ed è proprio attraverso i percorsi dei protagonisti di questi docufilm – che mescola situazioni di finzione a uno stile e un’estetica affine al cinema documentaristico – che si andrà a scoprire come abdicando alla propria capacità di comprendere a fondo si resti nella folla, mentre se si continua a interrogare la propria ragione e a liberarsi da pregiudizi per ricercare il vero, ci si trasforma davvero in un popolo in evoluzione. Racconto e ripresa, il tutto per un pubblico giovane. Nel docufilm ci sono due contesti: un laboratorio teatrale e un itinerario manzoniano. Protagonista una piccola compagnia teatrale che si appresta a realizzare una reinterpretazione de I Promessi Sposi, ma che ha qualche difficoltà a recepire il messaggio che il regista vuole inserire nello spettacolo.

Per questo iniziano un viaggio alla scoperta dei luoghi in cui Manzoni ha vissuto, è cresciuto e ha alimentato la sua poetica letteraria e la sua visione della vita, così da acquisire una maggiore consapevolezza della rilevanza socioculturale dei Promessi Sposi, internalizzando maggiormente la psicologia dei singoli personaggi, così da valorizzare al meglio l’idea di “rapsodia”. Si è detto molto orgoglioso Mauro Piazza, sottosegretario Regione Lombardia, per questa iniziativa dedicata a: “Un gran lombardo di valore universale come Alessandro Manzoni. Non nascondo l’orgoglio e la soddisfazione per questo progetto che nasce a Lecco e vedrà protagonisti la città e il suo territorio. Un’occasione di vetrina e di lustro dentro un progetto audiovisivo di portata internazionale che torna a scavare dentro quella “miniera sapienziale” che il Manzoni rappresenta.”

Nella foto Daniele Rampello, Erika Coppella presidente Tortellante, Davide Rampello, Elisabetta Soglio, mons. Davide Milani, Fabrizio Zappi, Fabrizio Zappi RAI

Manuelita Lupo

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