Il programma #EUinMyRegion Media Trips, organizzato dalla Direzione generale Regio della Commissione europea, è aperto a tutti i giornalisti locali e regionali dei 27 Stati dell’Unione europea. Prevede sessioni di formazione online e una visita di studio a Bruxelles con incontri mirati con funzionari comunitari per approfondire meglio come funzionano le istituzioni dell’Unione Europea, per visitare le loro strutture e conoscere in modo adeguato le procedure comunitarie e in particolare l’impatto della politica di coesione sulle regioni e sui cittadini, dalla transizione verde e digitale alla resilienza sociale e su come l’Unione Europea gestisce e controlla il suo bilancio. Di recente dal 25 al 28 giugno una delegazione di giornalisti italiani tra cui alcuni soci/e/* di Ugis, spagnoli, rumeni, greci, e di altre nazionalità hanno potuto visitare la sede del Parlamento europeo, della Commissione europea, del Comitato europeo delle regioni a Bruxelles e hanno incontrato esperti e funzionari di varie direzioni generali della Commissione europea e di Olaf, hanno potuto approfondire quali sono i database comunitari, incontrare funzionari di Eurostat. In particolare Karolina Kottova, Direttrice della Unità Comunicazione, DG Regio; Marijn Duijvestein, policy officer della DG Connect; Pierluigi Boda, Ufficio stampa del Comitato europeo delle Regioni; Teodora Brandmueller, deputy Head of Unit di Eurostat; il dott. Gianfranco Piras, coordinatore del team antifrodi che ha spiegato come Olaf sia un ente amministrativo e non sanzionatorio e come si accordi con EPPO (European Public Prosecutor’s Office) che opera dal giugno 2021. Inoltre si ricorda che dal 6 maggio 2024 si applicano nuove norme contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP), fornendo ai giornalisti e ai difensori dei diritti umani strumenti per contrastare i procedimenti giudiziari abusivi. Il 7 maggio 2024 è entrato in vigore il regolamento europeo sulla libertà dei media che sostiene l’indipendenza editoriale e il pluralismo dei media, rafforza la trasparenza e l’equità e promuove una migliore cooperazione delle autorità dei media attraverso un nuovo comitato europeo per i servizi di media. Periodicamente ci sono bandi e strumenti a favore dei media, come il programma Europa Creativa- Media, lo strumento MediaInvest, un “piano d’azione europeo per sostenere la ripresa e la trasformazione dei media”. C’è“Youth4Regions” che è un programma di formazione per studenti di giornalismo e giovani giornalisti, promosso dalla DG Regio della Commissione europea e giunto quest’anno all’8a edizione. Possono candidarsi i giovani tra i 18 e i 30 anni che dimostrino interesse per le realizzazioni dell’UE e della sua politica di coesione. Si segnala poi che il via libera definitivo è stato dato dal Parlamento europeo, mercoledì 13 marzo 2024, al Media Freedom Act, la legge europea per la libertà dei media pensata per proteggere i giornalisti e i media dell’Unione europea da ingerenze politiche o economiche. Il nuovo regolamento, approvato con 464 voti favorevoli, 92 voti contrari e 65 astensioni, obbliga gli Stati membri a proteggere l’indipendenza dei media e vieterà qualsiasi forma di ingerenza nelle decisioni editoriali. Il testo prevede anche forti limitazioni all’uso degli spyware, che rimarrà però consentito soltanto caso per caso e previa autorizzazione di un’autorità giudiziaria nell’ambito di indagini su reati gravi. La Commissione europea ha pure pubblicato un nuovo bando inoltre inerente il Sistema di monitoraggio della proprietà dei media. Il Sistema di monitoraggio della proprietà dei media è una delle misure annunciate nel Piano d’azione UE per la democrazia europea per contribuire a promuovere e salvaguardare la libertà e il pluralismo dei media. Viene cofinanziata una banca dati, accessibile al pubblico, contenente informazioni sulla proprietà dei media e che fornisca una valutazione sistematica dei relativi quadri giuridici e dei rischi per la trasparenza della proprietà dei media europei. Inoltre 18 agenzie di stampa uniscono le forze e collaborano in una “sala stampa europea” comune, uno spazio che consente ai corrispondenti di lavorare e formarsi insieme a Bruxelles al fine di produrre e diffondere notizie sugli affari dell’UE. La “Newsroom europea delle agenzie di stampa” è operativa dal 2022 con un finanziamento europeo che la sostiene.
Cinzia Boschiero


