Wednesday, September 09, 2026

In Evidenza, Politica

Meloni di fronte ai giornalisti: quasi un idillio, senza toni polemici

Gennaio 04, 2024

Si annunciava come una prova temibile la ricomparsa in pubblico di Giorgia Meloni alla conferenza di fine anno indetta dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Stampa Parlamentare, slittata di due settimane per indisposizioni della premier, caso inedito che aveva fatto sussurrare di malattie diplomatiche per sfuggire al confronto. Le rogne erano tante: le nuove norme sulla non pubblicabilità delle ordinanze di custodia, il MES, le polemiche su taxi, venditori ambulanti e balneari, più i casi scoppiati alla vigilia: la pistola dell’on Pozzolo che spara e ferisce a capodanno, i le indagini su Verdini e gli appalti ANAS.

Invece la Presidente è riuscita a dare di sé quell’immagine di leader determinata ma non astiosa che, secondo molti osservatori, le era mancata finora.

Giorgia Meloni con Carlo Bartoli, presidente OdG

Sul cosiddetto “bavaglio” alla cronaca, evocato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Bartoli, e ribadito da alcuni intervenuti, Meloni ha avuto buon gioco nel rilevare che la questione nasce da un emendamento di un parlamentare, non del governo; e comunque riporta le regole a come erano prima del 2017, senza che allora si parlasse di censure o minacce alla libertà di stampa.

Domande distese, qualcuno le ha trovate poco ficcanti. Anche se nessuno degli argomenti scomodi è mancato: la Presidente li ha affrontati senza ripensamenti ma evitando asperità. L’on. Pozzolo sarà sospeso da Fratelli d’Italia in attesa di un giudizio dei probiviri; chi ha un’arma con regolare licenza deve custodirla attentamente. E quella custodia è venuta meno.

Ha risposto sui migranti (problema europeo, anzi mondiale), sul premierato (nessun potere da togliere al Quirinale). Ha sfumato la sua frase “non sono ricattabile”, dandole il senso di “non mi faccio influenzare o condizionare”. Qualche scintilla è apparsa quando si è parlato di “gestione familiare” del suo partito: quando si è appassionati di politica è facile che si interessino anche i congiunti, ha detto; anche a sinistra ci sono famiglie e matrimoni di politici; sarebbe ingiusto criticarli. Su lavoro e maternità la posizione è che la maternità non può e non deve essere ostacolo alla carriera delle donne.

Un momento della conferenza stampa del premier Giorgia Meloni

Sul caso Ferragni ha ribadito la sua posizione, addolcendola: nel made in Italy è più virtuoso chi produce di chi promuove e vende. Glissata anche la risposta su Elon Musk e la questione della maternità surrogata. Musk è stato invitato ad Atreju perché protagonista ed esperto di innovazioni; lei resta dell’idea che i bambini non si comprano e non si vendono.

Se dunque era un test sullo stress e l’aggressività, pare che Giorgia Meloni lo abbia superato, riuscendo, questa volta, a smettere la grinta di inveterata oppositrice. Ha saputo dire che gli alleati del centrodestra sono solidali; discutono, sì, ma col fine di scegliere e non lasciare ombre. E che la manovra va bene, per ora. Se poi l’economia nazionale migliorerà o no, lo si vedrà più avanti. Sulla candidatura alle Europee non ha ancora deciso; e neppure sulla nuova Commissione UE. E’ disponibile a un confronto in TV con Elly Schlein. Di altri dell’opposizione non ha fatto cenno: in sostanza indica la segretaria PD come diretta antagonista.

Marco Volpati

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock