Wednesday, September 09, 2026

Attualità

È ora di dare valore a scuola e merito

Novembre 08, 2022

Contemporaneamente, a una ragazza che ha studiato bene si è laureata prima dei compagni, e mica in una cavolata, in medicina, sono stati riservati sospetti, insultanti, ignobili. Ma perfettamente in linea con i tempi: a scuola promozione a tutti, che sappiano o no, fuori scuola, biscottini ai fannulloni, all’insegna di ”bisogna scegliere un  lavoro che piace” invece che “deve piacere il lavoro che fai, meglio se ci sei portato, ma non sempre è possibile scegliere”. Inutile specificare che la carrucola lasciata in basso è l’albero cresciuto dai semi sessantottini. Inutile dire che la bella favola di fiori cannoni e nulla fare per le vie degli hippies (chi non più giovane capisce, gli altri possono cercare su internet) ha lastricato vie infernali. Scivolose di invidia invece che di ammirazione, fiorite di insulti invece che di rispetto. Certo, l’avvenire non sarà migliorato dagli asini né dai fannulloni, ma l’individualismo idiota di cui è infarcita la società non permette progettualità e concretezza.

Riforme difficili: del pensiero, della morale, delle strutture

Eppure, una voce si è levata, ha detto: premiamo il merito. Tutto in salita, per chi vuole davvero premiarlo. Implica una riforma del pensiero, della morale, delle strutture.

Del pensiero: bisogna capire che i risultati di uno studio serio, fondato anche su rinunce e su sforzi economici, portano a un lavoro ben fatto, sia esso artigianale, intellettuale, di servizio. Bisogna capire che la vita ce la costruiamo noi personalmente, non ce la servono gratis cuochi stellati su vassoio.

Della morale. Non pensare solo a se stessi, nella miopia del facile e subito, ma capire che pensare agli altri vuol dire pensare a sé, che siamo tutti legati gli uni agli altri, che è un dono ci siano persone più intelligenti di noi, altri più forti di noi, altri diversi, senza i quali nessuna intelligenza può esprimersi e crescere. Sostituire l’invidia con l’amore…che parola poco amata poco e male usata…

Delle strutture. Politica, quindi scuola, burocrazia, educazione dei dipendenti, sono costruite per mantenere una società stupida, basti pensare alla burocrazia e alle regole che impastoiano chi voglia davvero fare qualcosa. Per non parlare della “giustizia”…

Onore quindi a chi ha osato parlare di merito, e buon lavoro, con ammirazione.

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

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