Arte & Cultura
Milano, allo ‘Spazio Alda Merini’ Silvina Bentivegna presenta il suo libro “Violenza domestica”
Lunedi 3 ottobre alle 18:30, presso lo Spazio Alda Merini (via Magolfa, 30 – Milano), sarà presentato il libro “Violenza Domestica” di Silvina Bentivegna.

Introdurrà l’evento Donatella Massimilla presidente del CETEC e direttrice artistica dello Spazio Alda Merini. La consigliera del Comune di Milano, Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti civili porterà i saluti del Comune di Milano. Nancy Cooklin, human and business coach, dialogherà con l’autrice sui contenuti del libro.
Gilberta Crispino, attrice e doppiatrice, leggerà alcuni brani del libro e interpreterà un monologo sul tema del libro.
Silvina Bentivegna, è una attivista femminista, avvocata italo-argentina, specialista in diritto di famiglia, violenza domestica e abuso sessuale di minori. È autrice di pubblicazioni edite in Italia, Spagna e America Latina.
Dopo il successo del suo primo libro, “La Grande Ragnatela” ha scritto “Violenza Domestica”, esaurito in Argentina, tradotto in italiano da Francesca Albano. Ha il suo studio legale a Buenos Aires. Collabora come consulente legale con centri anti-violenza in Italia e Argentina. Vive tra Buenos Aires e Catania.

L’esperienza quasi ventennale dell’autrice in difesa di donne e minori vittime di abusi e violenza di genere è stata riversata nel libro, utilissimo strumento per professionisti che vogliono lavorare sui temi di genere, rivolto a tutte e tutti coloro che sono sensibili al tema della violenza domestica e della lotta alla giustizia maschilista.
Bentivegna ritiene, nel suo libro, che «nessun uomo nasce violento».
«Dobbiamo lavorare fin dall’infanzia attraverso politiche pubbliche, lavorando nelle scuole, così riusciremo a raggiungere un’uguaglianza fra donne e uomini fin da piccoli».
«La violenza di genere all’interno delle famiglie, così come i maltrattamenti e gli abusi sessuali su bambini e adolescenti, sono stati, da tempo immemorabile, i crimini più impuniti sulla terra». Carlos Rozanski


