Thursday, September 10, 2026

Politica

Milano, con la presenza del ministro Enrico Giovanni presentato il programma “Rinascimento Bergamo”

Giugno 07, 2022

MILANO – Circa 4.400 tra piccoli imprenditori e professionisti finanziati, oltre 17 milioni di euro erogati, pagamenti in media entro nove giorni. Sono solo alcuni dei numeri del programma Rinascimento Bergamo, lanciato nell’aprile del 2020 da Comune di Bergamo, gruppo Intesa Sanpaolo e Fondazione Cesvi per sostenere il tessuto economico e sociale della città così duramente colpita dall’emergenza Covid-19. Uno strumento concreto e un modello virtuoso di sinergia tra pubblico, privato e non profit che può essere replicato a livello nazionale per aiutare il Paese a ripartire dopo due anni di pandemia. I promotori dell’iniziativa ne hanno parlato questa mattina al Palazzo delle Stelline di Milano insieme al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, in occasione di un incontro moderato dal vicedirettore di Radio 24 Sebastiano Barisoni.

Il PNRR è un’occasione unica per il rilancio dei territori e delle comunità locali”, ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. “La città di Bergamo ha dimostrato di essere pronta a raccogliere questa sfida. Con le risorse PNRR del MIMS, infatti, verranno realizzati, tra l’altro, due progetti per l’edilizia sociale all’interno del programma PINQuA, interventi per lo sviluppo del Trasporto Rapido di Massa, delle ciclovie urbane e per il rinnovo in chiave green degli autobus del trasporto pubblico locale. “Investire nella resilienza delle città – ha aggiunto il Ministro – significa saper immaginare un nuovo modello per vivere la comunità locale, basato su principi di inclusione e sostenibilità, tutti elementi che aumentano il benessere dei cittadini e al tempo stesso migliorano l’attrattività e la competitività dei territori dove l’attenzione agli impatti generati rappresenta un paradigma strategico a cui ispirarsi”.

L’incontro è servito innanzitutto a fare il punto sulle ricadute positive che Rinascimento Bergamo ha avuto sull’economia della città lombarda. Attraverso otto bandi[1], indetti dal Comune nell’ambito del Fondo di mutuo soccorso, il programma ha erogato 9,5 milioni di euro in contributi a fondo perduto e 7,5 in prestiti d’impatto a tasso agevolato[2] a favore delle micro e piccole imprese, dei professionisti e delle organizzazioni non profit che compongono il tessuto economico e sociale della città.

Gloria Zavatta, Enrico Giovannini, Giorgio Gori e Raffaello Ruggieri

Il principio ispiratore del programma è stato quello della finanza di impatto, un modo innovativo, sostenibile e inclusivo che ha permesso a soggetti pubblici, privati e del non profit di realizzare progetti al servizio della collettività con un impatto misurabile su economia reale e coesione sociale.

Giorgio Gori, sndaco di Bergamo, ha dichiaratoIl Programma Rinascimento è stato decisivo in un momento così difficile e delicato per la città di Bergamo. Abbiamo sempre sostenuto che si trattasse di un’occasione importante per sostenere le attività commerciali e le piccolissime imprese della nostra città, ora possiamo dire con certezza, a circa un anno dalla conclusione dell’iniziativa, che è stato proprio così. I risultati chiariscono, infatti, che non solo le attività che hanno usufruito dei fondi di Rinascimento hanno tenuto meglio di quelle che hanno deciso – o non erano titolate – di non accedere ai bandi istruiti da Comune, Fondazione Cesvi e Intesa Sanpaolo, ma anche che hanno saputo dare più lavoro e potersi permettere più personale dipendente. Si tratta dei due obiettivi che avevamo stabilito di voler centrare all’inizio del percorso di questa iniziativa: riuscendoci, potranno scattare i due “bonus” per la città, ovvero l’azzeramento degli interessi a carico delle 4000 imprese che hanno ricevuto i finanziamenti e gli aiuti di Rinascimento, ma anche l’impegno da parte di Intesa Sanpaolo a reinvestire tra 4 anni la stessa cifra in un progetto analogo di sostegno delle piccole attività imprenditoriali e artigiane di Bergamo. Potrebbe quindi concretizzarsi una notizia molto importante per tutta la nostra città e che dimostra la lungimiranza sottesa a questo Programma”.


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