Thursday, September 10, 2026

Attualità

Milano, firmato protocollo per riallestimento del Museo Diocesano e Chiostri di Sant’Eustorgio

Giugno 07, 2022

È stato firmato ieri pomeriggio, nella sede del Museo Diocesano Carlo Maria Martini a Milano, il protocollo d’intesa tra Arcidiocesi di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano e Istituto per il Credito Sportivo per il riallestimento dello stesso Museo diocesano e dell’attiguo complesso monumentale dei Chiostri di Sant’Eustorgio. Erano presenti l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in rappresentanza del Comune di Milano, l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, e il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi.

Nel Protocollo, finalizzato alla realizzazione del progetto, nonché delle azioni di comunicazione e primo avvio operativo del Polo Museale stesso, si afferma che «è interesse della Regione Lombardia e del Comune di Milano la migliore rappresentazione della storia della Chiesa Ambrosiana che è nel contempo storia della città di Milano, capitale della Lombardia, avvalorando la necessità di un percorso, narrativo e iconografico, tale da esprimere questo profondo e continuo rispecchiamento tra le vicende religiose e quelle definibili come ‘civili’. Inoltre, «è interesse dell’Istituto per il Credito Sportivo svolgere (…) il ruolo di advisor per la strutturazione ed organizzazione delle attività volte al finanziamento del progetto di riallestimento».

In un messaggio inviato all’arcivescovo e letto durante la conferenza stampa il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha espresso il suo «pieno apprezzamento» per l’iniziativa, aggiungendo: «È sempre un momento felice quando tutela e valorizzazione si incontrano, permettendo di restituire ai cittadini un tesoro come questo complesso monumentale, uno dei più antichi di Milano. I beni e le attività culturali intesi come beni comuni richiedono, per la loro piena valorizzazione, la proficua collaborazione tra i soggetti pubblici e privati. L’amministrazione condivisa è una strategia vincente sulla quale occorre continuare a puntare poiché permette alla cultura di rimanere al centro delle dinamiche politiche e sociali del nostro Paese e di essere uno dei motori più importanti della ripresa economica».

«Sottoscriviamo con grande convinzione questo protocollo – ha affermato Giuseppe Sala sindaco di Milano – che unisce istituzioni civili e religiose, pubbliche e private attorno a un progetto di enorme valore culturale e artistico per il quartiere in cui il Museo Diocesano e i chiostri di Sant’Eustorgio sorgono e per tutta Milano. Il concept del museo curato da Davide Rampello va nella direzione di apertura alla città, grazie a spazi e a una narrazione pensati in modo da coinvolgere i visitatori nella straordinaria storia di questo luogo. Sono sicuro che i milanesi e i turisti, che in numero crescente stanno tornando a visitare Milano, sapranno apprezzarlo».

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia da parte sua ha detto: «Il restauro, la valorizzazione del complesso architettonico, e la fruizione museale consentirà non solo di percorrere la storia della Chiesa Ambrosiana, ma soprattutto di farla conoscere sotto un profilo diverso, attraverso lo spirito che l’ha sostenuta, i suoi protagonisti, i loro pensieri, i loro esempi di vita. Quello che più mi attrae del progetto è che questo Museo non sarà più solo luogo di memoria, racconto e ricordo, ma diventerà sede di incontro, conoscenza, esperienza. Sarà come riappropriarsi di una parte delle nostre radici che sono fondamentali per far crescere il senso di appartenenza dei nostri cittadini. In questo modo sarà inoltre possibile farla conoscere a un pubblico più ampio, rendendo di fatto ancora più attrattivo, il nostro capoluogo e tutto il territorio lombardo».

Infine mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano: «È sicuramente un grande impegno per la Diocesi, il percorso che oggi iniziamo. Ma lo riteniamo un impegno fruttuoso per tutta la comunità ambrosiana, e non soltanto per i cristiani. Il periodo di pandemia da cui stiamo uscendo ha messo in luce tante domande e tante fragilità che il ritmo di vita tipico delle nostre società tecnologiche e secolarizzate era riuscito a mascherare. La pandemia, con il riaffacciarsi così imponente della morte sulla scena della vita, e con il disfacimento di tanti legami e di tante ritualità che nutrivano e sostenevano il senso della vita, ci ha reso tutti più poveri. La ristrutturazione dei Chiostri di sant’Eustorgio e il riallestimento del Museo Diocesano vogliono essere un contributo al rilancio della nostra identità e dei nostri legami. Di cultura, di bellezza, di trascendenza abbiamo tutti bisogno, per poter continuare ad essere quel popolo ambrosiano laborioso e previdente, capace di guardare al futuro, facendosi carico di ogni povertà incontrata, per immaginare un mondo inclusivo, in cui tutti si possano riconoscere e trovare motivi e ingredienti che sazino la nostra sete di felicità, di bene per tutti».

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