Thursday, September 10, 2026

Società

Adulti e Bambini – Naso contro naso

Maggio 28, 2022

Prosegue la serie di articoli a cura di Federica Mormando, a uscita settimanale, che spiegano come e perché agire al meglio con i bambini fin dalla nascita, per permetterne la buona formazione della mente e della persona, rispettando i tempi individuali.

Quasi tutti i bambini chiedono un animale. Innanzitutto, un animale non deve essere presentato come regalo: non è un oggetto! Qualunque animale entri in famiglia è l’incontro con una creatura che da quel momento, come un bambino, è affidato a tutti i componenti della famiglia. Ne abbiamo la responsabilità, e ricordo che se i genitori abbandonano o regalano ad altri un animale, nei bambini nasce non confessata una sfiducia in loro.

I bambini si identificano con l’animale domestico, e si insinua in questo caso il dubbio di poter essere a loro volta abbandonati.

Non un pesce, ma un animale affettuoso, che il bambino possa abbracciare e che lo abbracci. Sono i cani e i gatti che diventano amici insostituibili, cui i bambini si affezionano, riamati. Un animale domestico è prezioso, soprattutto pe i figli unici, soprattutto per i bambini e gli adolescenti che, sempre più numerosi, trascorrono molto tempo da soli, perché ad esempio abitano fuori città. lontani dai compagni di scuola, con poche occasioni di stare con coetanei.

L’animale da compagnia non deve neppure essere una sorpresa sotto l’albero: va scelto insieme, talora c’è un vero colpo di fulmine da bimbo e cane-gattino. Meglio un cucciolo, che lo si viva mentre cresce. Naturalmente i genitori e anche i bambini devono essere consapevoli dei bisogni del nuovo arrivato, e non sempre si può tenere ad esempio un cane, che va portato fuori, in assenza di giardino, che non va lasciato solo tutto il giorno, che va nutrito regolarmente…

Non si deve pensare che i bambini possano occuparsene del tutto: possono aiutare a preparare il cibo, ad esempio, ma la condizione comune “lo prendiamo se te ne occupi tu” è destinata a fallire.

Un gattino è senz’altro più semplice da accudire, informandosi prima di prenderlo di come fare quando si parte. Due gattini è una soluzione migliore se la casa è vuota lungo il giorno.

Tornando ai cani, è necessario istruire bambini (e genitori) su come trattarli, soprattutto su come trattare quelli che si incontrano per strada. Avvertimenti semplici, come non disturbarli né avvicinarsi quando mangiano (soprattutto gli animali non propri) o non accarezzare sulla testa i cani che non si conoscono (è come se un gigante ti mettesse le mani sulla testa).

L’animale domestico è per i bambini ciò che i genitori non possono essere: l’amico cui si può dire qualunque cosa, che non giudica, non sgrida, non pretende, non dà regole, ti fa festa sempre. Una relazione senza intoppi!

Federica Mormando

psichiatra psicoterapeuta presidente Eurotalent Italia e Human Ingenium

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