
Prosegue la serie di articoli a cura di Federica Mormando, a uscita settimanale, che spiegano come e perché agire al meglio con i bambini fin dalla nascita, per permetterne la buona formazione della mente e della persona, rispettando i tempi individuali.
Con oggetti semplici e quotidiani si può favorire il saper fare con gli elementi primari dell’arte: colore, forma, materia.
I genitori non devono dire ai bambini cosa fare, né far eseguire un compito; devono creare una forza invisibile di creatività e piacevolezza che invogli ad aprirsi all’arte.
Ai più piccoli si può chiedere in quali modi userebbero del cartone, dello spago, dei fiori raccolti da loro.
É necessario preparare uno spazio della casa che si possa sporcare, in cui disporre i materiali da lasciar scegliere ai bambini.
Più materiali ci saranno, più sarà semplice per i piccoli immergersi nella meraviglia, in un clima sereno. Materiali quotidiani: carta, cartone, matite colorate, spolette di filo, ritagli di stoffa, legnetti, bottoni… non i pennarelli, che appartengono alla scrittura e non alla pittura!
Bisogna presentare i materiali con ordine, insegnando ad aver cura degli oggetti: pulire i pennelli insieme dopo averli usati, riportare le matite nella scatola accuratamente. Abiti comodi e che possano sporcare.
Bisogna farsi guidare dal sentire dei bambini: un fiore può divenire un bellissimo segnalibro: impareranno che i loro pensieri creativi possono esistere nel mondo.
È importante dare la sensazione che ci siano regole al cui interno possono muoversi.
Se si utilizza ad esempio un cartone di recupero è interessante studiare con i bimbi le forme elementari: cerchio, quadrato, triangolo, e farle disegnare sia a mano libera sia con il righello. Si possono far tagliare le forme, insegnando ad essere precisi: la cura è fondamentale nell’arte!
Una volta realizzate le tre forme si possono far ripetere a mano libera su un altro pezzo di cartone per studiare la copia, poi farle ricopiare dal vero, oppure sovrapporre le forme al cartone ed osservare i diversi modi di interazione.
Tutto questo può diventare gioco delle coppie: basta far ritagliare le forme ottenendo due paia di fogli della stessa forma.
Si possono colorare le prime tre forme con i colori primari, studiando il giallo, il rosso e il blu e le seconde con colori secondari, creando poi abbinamenti cromatici, divertendosi a capire come e se alcuni colori stiano bene vicini.
Un secondo passo può essere posizionare le forme secondo la scala cromatica, oppure lavorare sui colori complementari. E infine, chiedere con quali colori le colorerebbero: l’arte dona libertà: si possono usare i propri colori preferiti!
Lucrezia Zaffarano
Maestra d’arte-responsabile settore figurativo di Eurotalent Italia e Human Ingenium


