Wednesday, September 30, 2026

Sanità & Salute

È stata una bellissima esperienza, ma rientro in sanità: Massimo Nicolò vicesindaco di Genova torna a fare il medico e sulla maculopatia ci dice…

Maggio 13, 2022

Dalla medicina alla politica e ritorno. Il percorso di Massimo Nicolò, oculista, oggi vicesindaco di Genova che non si candida alle prossime elezioni. Torna al mondo scientifico, la sua vera casa. Ricercatore, professore universitario, oculista, punto di riferimento per lo studio e la cura delle maculopatie.

– Una patologia che oggi può essere curata con successo?

“Sì, se parliamo delle forme di maculopatia umida o essudativa per cui esistono farmaci che purtroppo, per ora, non sono né colliri, né pasticche ma  iniezioni che vanno fatte dentro l’occhio con cadenze temporali precise. Per queste cure dobbiamo ringraziare la ricerca farmacologica e gli  studi di bioingegneria”.

Il prof. Massimo Nicolò

– Un anno e mezzo fa, a sorpresa,  le è stato proposto di entrare in giunta a Genova, prima da assessore e poi da vicesindaco. Come l’hanno accolta? 

“Non è stato facile perché ero consapevole che l’essere stato “paracadutato” (non sono passato da elezioni ) poteva irritare altri che magari avevano legittime aspettative e quindi mi sono mosso con grande rispetto verso chi ci mette la faccia e i voti va a prenderseli. Però non ero digiuno di politica, ho sempre partecipato da dietro le quinte alle campagne elettorali e, qualche anno fa,  avevo condiviso con altri professionisti la formazione di Oblò che era una associazione, ma allora si diceva un pensatoio culturale e politico”.

–  La professione  le ha dato una mano?

“Certamente. Il sindaco Bucci aveva appena creato la delega alla salute dei cittadini e a quel punto mi sono sentito in dovere di pormi come punto di raccordo tra i cittadini che hanno come riferimento il sindaco e la Regione che governa la sanità 

-Pur avendo poco tempo, quali risultati ha ottenuto? 

“L’aver messo in piedi una bella campagna mirata  sul diabete che ha come complicanza la retinopatia diabetica. Ho studiato uno slogan ad hoc per non incorrere in problemi di privacy che il Comitato Macula ha fatto circolare sui tutti media. La formula usata – stiamo cercando 1800 genovesi che hanno il diabete da almeno 15 anni e che non hanno fatto mai alcuna visita oculistica in una struttura pubblica – ci ha consentito di  individuare molti casi di diabetici a rischio di retinopatia”. 

– E altre soddisfazioni?  

“Mi sembra molto importante aver portato a compimento  tutta la parte di digitalizzazione dell’anagrafe e dei servizi civici che era già stata avviata a cui però ho potuto dare  il mio contributo e poi mi piace molto un progetto che si chiama  “Reti diffuse“, in pratica  il cittadino, magari non proprio smart digitale, può recarsi ad una edicola dove pagando due euro trova chi gli fa i certificati di cui ha bisogno. E questo per i senior è un grande aiuto”.  

– Lei ha dichiarato pubblicamente che non si candida alle prossime elezioni di giugno ma tornerà ad occuparsi di medicina. Non le mancherà la politica? 

“È stata una bellissima esperienza che mi ha dato molto ma tornare alla ricerca mi entusiasma perché di progressi se ne stanno facendo, un esempio restando nel mio ambito, oggi per una forma rara di maculopatia c’è una terapia genica efficace anche se costa ancora tantissimo ed altri passi si potranno fare, col tempo, anche per le forme di maculopatia atrofica. Quello che in Italia è veramente difficile da accettare è il gravame della burocrazia. Si devono aspettare mesi per ottenere autorizzazioni e certificazioni. Inaccettabile”.

-Il professor Nicolò ha un hobby?

“Sì:  la terza missione, sa cosa è?“

– No

“Non lo sa quasi nessuno ma, in ambito accademico, c’è la didattica che è la prima missione poi la ricerca – seconda missione – e poi c’è la terza missione ovvero la divulgazione delle informazioni mediche ai cittadini. E il Covid ha dimostrato quanto la terza missione sia impegnativa”.

Alessandra Rissotto

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