Thursday, September 10, 2026

Società

Adulti e Bambini – Attaccamento sicuro per diventare liberi

Maggio 07, 2022

Prosegue la serie di articoli a cura di Federica Mormando, a uscita settimanale, che spiegano come e perché agire al meglio con i bambini fin dalla nascita, per permetterne la buona formazione della mente e della persona, rispettando i tempi individuali.

Favorire l‘autonomia dei bambini: deve essere il compito di chi si occupa di loro.

Bisogna riflettere sul significato di autonomia, e l’etimologia aiuta. La parola deriva dal greco: autòs-stesso e nòmos-legge: dare leggi a sè stessi. La formazione dei bambini deve mirare a renderli coscienti delle proprie capacità, ad usarle secondo scelte pensate, dipendendo il meno possibile da altri.  

Gli ostacoli ad accompagnare i bambini verso l’autonomia sono tanti. Fra questi, la paura dei pericoli. Il desiderio di coccolarli. La fretta. La tentazione di aiutarli, che sconfina nel sostituirli. L’insofferenza nello stare troppo tempo coi bambini e il senso di colpa nel non starci (che trasmettono ansia e incertezza).

E il rischio di far trascorrere male il periodo dell’attaccamento (ben spiegato da Bowlby).

Parlo di questo. Il periodo dell’attaccamento inizia dalla primissima infanzia e si prolunga per i primi 3 anni circa, evolvendo in attaccamento sicuro o insicuro.

Se le principali figure di riferimento sono affidabili, cioè rispondono ai segnali del bambino quando chiede aiuto e sono presenti nel periodo dell’esplorazione, i bambini possono poco a poco introiettare una presenza positiva, e acquisire la base di fiducia in sé necessaria per affrontare la vita. C’è un momento in cui i bambini “esplorano”, si staccano, e poi ritornano con una scusa: un taglietto, un disegno da mostrare, una richiesta. Ritornano per accertarsi che anche se loro si allontanano la persona di riferimento c’è ancora.  Ciò non significa stare tutto il giorno in casa, dove per altro qualcuno sensibile al richiamo del bambino deve esserci, ma essere serenamente presenti quando si è col bimbo. Quanto a baby-sitter, meglio di tutte le donne affettuose e semplici! L’attaccamento sicuro permette ai bambini a sentirsi amabili, avere fiducia in sé, non soffrire timore di abbandono, anche da adulti.

Viceversa, se il bambino alle sue richieste di aiuto e di vicinanza si sente respinto o non trova nessuno che lo ascolti, sviluppa insicurezza, sensazione di non essere amabile, sospensione delle richieste di aiuto, che pensa non accolte, ansia da separazione.  È questo l’attaccamento insicuro. Di alcuni comportamenti genitoriali nocivi basta una sola esperienza, ad esempio la minaccia di un genitore di andarsene o di mandar via il bambino “se ti comporti così”.

A volte la paura di abbandono ce l’hanno i genitori, paura di perdere l’affetto del figlio. Quest’ansia si trasmette e semplicemente impedisce lo svilupparsi di attaccamento sicuro.

Queste note devono indurre a riflettere e ad auto-osservarsi. Naturalmente, per un approfondimento non possono bastare: sono spunti!

Federica Mormando

psichiatra psicoterapeuta pres Eurotalentitalia e Human Ingenium

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