Fra uova e sorpresine, che non sono più tali per i bambini abituati a chiedere e ottenere, le campane tentano di far salire al cielo col loro suono i nostri pensieri. Lievi e potenti, ricordano lo straordinario messaggio della Resurrezione. Per chi crede, la certezza del futuro splendente oltre alla vita terrena. Per i non credenti (ma anche non credere è una fede!), se ascoltano, una speranza. Gli spacciatori di fallace spiritualità dovrebbero sparire coperti di vergogna, perché usano per il proprio piccolo potere la grande sfiducia di chi li segue. Personalmente, ammiro la potenza del messaggio di Cristo, messaggio che nonostante i suoi tanti incapaci messaggeri ha traversato due millenni, ancora nuovo, ancora irrealizzato nel superare le guerre e gli odii che rovinano la terra.
Buona Pasqua, quindi, buona se fermiamo il tempo fino a credere che non tutto sta qui, che finirà per reiniziare in una luce che oggi non vediamo, ma che è stata annunziata. Per chi intende.
Federica Mormando

Psichiatra psicoterapeuta


