Cronaca
Milano, il Comune ricorda Giuseppe Tavecchio a 50 anni dalla sua morte con una targa in via Verdi
MILANO – Giuseppe Tavecchio, pensionato di 60 anni, già guardiano del macello comunale, si trova involontariamente coinvolto in una manifestazione e rimane ucciso accidentalmente in via Giuseppe Verdi, all’incrocio con via Manzoni a pochi passi da piazza della Scala, a causa di un candelotto lacrimogeno impiegato dalle forze dell’ordine durante gli scontri in corso con i manifestanti.
La targa, voluta dal Comune di Milano nell’ambito delle iniziative di Milano è memoria, è posta al civico 2 di via Verdi, nei pressi del quale Giuseppe Tavecchio si trovava a passare quando fu incidentalmente raggiunto dal lacrimogeno. La storia della morte di Giuseppe Tavecchio è stata poco trasmessa nella storia cittadina e riemersa grazie al lavoro di ricerca dello scrittore Andrea Kerbaker e al suo libro significativamente intitolato “La Rimozione”. Lavoro di ricerca compiuto anche dagli studenti e dalle studentesse della scuola superiore Beccaria, all’interno di un progetto sui cosiddetti ‘anni di piombo’.
La scelta della data, in occasione della ricorrenza del 50° anniversario della sua morte, sottolinea il costante impegno dell’Amministrazione comunale nel conservare e trasmettere il significato e il valore della memoria.
Da oggi è inoltre online il primo podcast a cura di Milano è memoria: la storia di Giuseppe Tavecchio, vittima dimenticata degli anni di piombo, raccontata dalla voce di Andrea Kerbaker.




