Thursday, September 10, 2026

Sanità & Salute

Il Covid ha aumentato i sintomi della depressione nell’adolescenza. Rispetto a prima dell’epidemia casi raddoppiati

Gennaio 26, 2022

Oggi, un adolescente su quattro ha i sintomi clinici di depressione e uno su cinque segni di un disturbo d’ansia, a rilevarlo è  un’ampia metanalisi appena pubblicata su JAMA Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80mila giovani. In sostanza é in corso una crisi mondiale della salute mentale, anche e soprattutto fra i giovanissimi: l’incidenza di depressione e ansia fra gli adolescenti è raddoppiata rispetto a prima della pandemia di Covid-19 e questo diffuso disagio mentale rischia di mettere una seria ipoteca sulla salute futura dei ragazzi. A dare l’allarme sono esperti riuniti per il XXIII congresso nazionale virtuale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf), al via da oggi fino al 28 gennaio. Secondo Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia e direttore emerito di neuroscienze e salute mentale all’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano: “Tutte le ricerche concordano: con la pandemia un’allarmante percentuale di giovanissimi sta manifestando i segni di un disagio mentale. I tassi di depressione e ansia che si registrano sono direttamente correlati alle restrizioni: si impennano cioè quando viene impedita la socialità, quando si deve tornare alla didattica a distanza, quando non si possono coltivare le relazioni con i coetanei che in adolescenza sono indispensabili. A pagare il prezzo più alto sono i ragazzi della scuola secondaria superiore.”

E ancora, soffrire di depressione durante l’adolescenza comporta difficoltà per tutta la vita, se il disturbo non viene risolto presto e bene: uno studio pubblicato di recente sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry per il quale sono stati seguiti quasi 1500 bambini e adolescenti fino ai 30 anni ha dimostrato che la presenza di sintomi persistenti di depressione da giovanissimi si associa a una vita adulta più difficile, in cui è maggiore il rischio di ansia, abuso di sostanze e perfino condotte criminali, è più elevata la probabilità di avere problemi di salute e relazioni sociali complicate così come di non raggiungere gli obiettivi di studio e carriera. E’ importante una giusta diagnosi, come spiega Matteo Balestrieri, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia e professore ordinario di Psichiatria all’Università di Udine , quindi intercettare e trattare la depressione nei giovanissimi. “I farmaci non sono indicati in depressioni lievi né come prima linea di trattamento, ma con opportuni accorgimenti possono essere d’aiuto quando la psicoterapia da sola non basta, per evitare che la depressione diventi persistente e quindi più pericolosa per il benessere presente e futuro dell’adolescente.” Aggiunge Balestrieri. In ultimo : “Il dibattito sulla prescrizione degli antidepressivi in infanzia e adolescenza è ancora aperto: alcuni sono approvati per l’impiego in questa fascia d’età, altri vengono comunque utilizzati – concludono Mencacci e Balestrieri – Tutti devono sempre essere prescritti nella consapevolezza dell’importanza di gestire l’adolescente nella sua complessità.

Manuelita Lupo

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