Attualità
Disturbi alimentari: via libera al fondo di 25 milioni dalla Commissione Bilancio del Senato
Una notizia splendida si staglia nel buio di questo periodo: lo scorso 21 dicembre la Commissione Bilancio del Senato ha votato un emendamento che inserisce ufficialmente i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) in un’area dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) specifica e a sé stante. Inoltre, per contrastare la recente crescita esponenziale di queste patologie, si impegna a stanziare, presso il Ministero della Salute, un fondo di 25 milioni di euro per il biennio 2022-2023.
Che cosa sono i LEA?
I Livelli Essenziali di Assistenza sono le prestazioni e le attività che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce a tutti i cittadini attraverso le risorse pubbliche di cui dispone. Fino a pochi giorni fa i Disturbi del Comportamento Alimentare rientravano nel più generale ambito della salute mentale, i cui fondi stanziati venivano spartiti tra le diverse patologie in cui essa si ramifica. Questo limitava inevitabilmente la possibilità di un’azione mirata ed efficace nei confronti di casi di disturbi alimentari, nonché una carenza di strutture adeguate e professionisti specializzati nel settore. D’ora in poi, invece, le malattie della nutrizione potranno godere di uno spazio interamente dedicato, usufruendo di un fondo predisposto ad hoc per loro.
E quindi? Che cosa significa tutto questo?
L’inserimento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in un’area indipendente dei LEA rappresenta un traguardo inestimabile: ora ogni regione dovrà dotarsi dei livelli minimi di assistenza, tra cui ambulatori, reparti ospedalieri e centri specializzati. Ma non è tutto: da oggi i professionisti che si interfacceranno con queste malattie non saranno più medici “generici”, ma dovranno necessariamente possedere la formazione e la competenza adeguate.
Che cosa significa tutto questo? Significa che, dopo anni di battaglie e vite che si sono tragicamente spente a un ritmo disarmante, a malattie fino ad oggi minimizzate vengono finalmente conferite dignità e concretezza. I Disturbi del Comportamento Alimentare sono malattie mentali reali, e stravolgono la vita delle persone che hanno la tragica sfortuna di imbattervisi. Le numerose associazioni attive nella causa hanno lottato affinché questa sfortuna possa essere, se non completamente evitata, almeno debellata una volta sopraggiunta.
In molti diranno che questo traguardo rappresenta soltanto l’inizio di un lungo percorso; che il budget è ancora troppo basso. Ed è vero, questo è solo il punto di partenza. Ma a volte anche i piccoli (grandi) inizi meritano di essere festeggiati.
Ilaria Prazzoli


