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A Cortemilia arriva la torta di nocciole a forma di stella natalizia in onore del maestro pasticcere Giuseppe Canobbio
La torta di nocciole a forma di stella natalizia, ideata dagli eredi di Giuseppe Canobbio, maestro pasticcere scomparso lo scorso maggio a 84 anni, sta conquistando i palati dei bongustai. Si tratta di una novità rispetto al tradizionale dolce di Cortemilia entrato nel Gotha della gastronomia italiana.

Il prodotto sta ottenendo un notevole successo tra i consumatori che non vedono l’ora di sistemarlo sulla loro tavola per gustarlo nelle tavolate in famiglia durante le festività. La preparazione resta quella classica, molto semplice: nocciole della Langa, uova, zucchero, burro. Ad aggiungere qualità sono la pazienza, la passione e la manualità con cui gli ingredienti vengono lavorati.

La torta alla nocciola di Giuseppe Canobbio è apprezzata sia in Italia sia all’estero da oltre mezzo secolo. La sua storia è iniziata nel lontano 1963 quando il maestro pasticcere, dopo aver sposato Ester Molinari, compagna nella vita e nel mestiere, da Vesime, nella Langa Astigiana, sua terra di origine, si trasferì a Cortemilia, nella Langa Cuneese. Marito e moglie insieme rilevarono una panetteria che ben presto si trasformò in un punto di riferimento nella lavorazione della nocciola tonda e gentile delle Langhe.

Il re della torta di nocciole aveva imparato l’arte della pasticceria lavorando come garzone prima ad Alessandria e poi a Sanremo. Due anni fa Canobbio aveva festeggiato la produzione del suo milionesimo dolce.

Da quando il maestro pasticcere non c’è più, la mitica “Corte di Canobbio” di piazza Molinari è passata in gestione alle figlie e ai nipoti che continuano mantenere elevata la qualità del prodotto grazie agli insegnamenti raccolti dal padre e dal nonno.


