Arte & Cultura
Le antiche pubblicità del panettone Baj sul tram 91 di Milano in mostra alla Fondazione Atm
Alla Fondazione Atm di via Farini a Milano oggi alle ore 16 verrà inaugurata la mostra “Donazione Opera Monumentale Fotografia – Pubblicità Panettoni G.Baj su tram” che rientra nel progetto artistico internazionale “Nuovo atlante delle arti”, ideato e diretto dal professor Carlo Franza, storico dell’Arte Moderna e contemporanea e critico del quotidiano “Il Giornale” per la Fondazione Atm di Milano. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, previo appuntamento al numero 02/631196443).
All’evento saranno presenti il presidente della Fondazione Atm Giuseppe Natale e il professor Carlo Franza. “Le pubblicità sui tram sono nate poco dopo i tram stessi, a metà dell’Ottocento – spiega Franza -. Quando i mezzi sono stati elettrificati e sono diventati più lunghi e larghi, si sono ampliate anche le possibilità di ospitare inserzioni pubblicitarie. Per molti decenni le inserzioni si sono limitate a cartelloni posti a fianco o sul tetto del tram. E’ stato così anche per Baj Panettoni come nella foto che fa leggere il tram 91 di Milano. La pittura dell’intera facciata era riservata ai mezzi speciali, per caratterizzarli meglio. Nella seconda metà dell’Ottocento la più che secolare azienda dolciaria della famiglia Baj consisteva nella produzione di confetteria e cioccolato, nella commercializzazione di dolci, vini e liquori, ma divenne famosa in Italia e nel mondo soprattutto per la produzione di panettoni. Il panettone divenne l’elemento principale nelle pubblicità e il tema dominante delle copertine di cataloghi e pubblicazioni promozionali. Le stesse confezioni in metallo dei prodotti di confetteria pubblicizzavano il panettone quale principale e caratteristica produzione della casa. Il padiglione di Giuseppe Baj all’esposizione Internazionale di Milano del 1887″.
“Il Panettone Baj – prosegue Franza – fu considerato per decenni il migliore di Milano, fatto ufficialmente attestato dalla vincita di premi e medaglie. Per esempio guadagnò il primo premio alle esposizioni di Milano del 1881 e 1887. Confezione di fine ‘800 per Panettone da 2 chili. Il logo di questa confezione e il fregio sul coperchio sono stati adottati per l’incarto del Panettone Baj, produzione 2016. L’antichità delle produzioni dolciarie della famiglia Baj si deduce da alcuni documenti in possesso degli attuali eredi, che fanno risalire gli inizi dell’attività al 1768. A livello popolare si deve registrare lo slogan, riportato da molte fonti, che risuonava nella testa dei milanesi tra Ottocento e Novecento: “Quando a Milano non vi era ancora il tramvaj già si gustava il Panettone Baj”. All’epoca il panettone era un dolce consumato tutto l’anno. Per questo nelle pubblicità veniva sempre rimarcato che “La pasticceria e confetteria Giuseppe Baj ha sempre pronta e freschissima la specialità tutta milanese del panettone”. Giuseppe Baj, che aveva sedi secondarie a Genova e in Svizzera, esportava regolarmente panettoni nell’intero continente europeo, in Russia, in America e perfino in Australia. Trasferitasi da via Broletto, la Confetteria Baj divenne un elemento caratterizzante della più celebre piazza milanese, punto di ritrovo del “bel mondo“, meta di visitatori e turisti. Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo era un assiduo frequentatore della Confetteria Baj. La confetteria Baj era frequentata da artisti, musicisti e letterati, che la citarono o descrissero in molte delle loro opere. Aveva per esempio come cliente fisso il fondatore del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti, che a Natale spediva ad amici e collaboratori un panettone Baj con copie della sua rivista “Poesia”. Marinetti, nelle sue memorie, parla della volontà di costruire un «panettone gigante della bontà e della veloce digestione, destinato a fugare la preistorica pastasciutta», di sei metri di diametro e due di altezza”.


