Società
“I Lions per l’Alzheimer”, presentato oggi alla Camera dei Deputati il progetto per i sostegni ai caregiver
Una richiesta alla politica e al Servizio Sanitario Nazionale per la messa a sistema dell’integrazione tra cura ospedaliera e assistenza domiciliare. Non solo, chiedono inoltre sostegno economico, giuridico, fiscale e previdenziale al malato e al familiare caregiver. E’ questa la richiesta presentata oggi nella Sala Stampa di Montecitorio con “I Lions per l’Alzheimer”, progetto a cura del Distretto Lions 108Ta3 – Fondazione di Club Lions “Luigi Marchitelli” attraverso cui i Lions italiani. Si tenga conto che oggi in Italia soffrono di Alzheimer oltre 800mila persone (50 milioni nel mondo), dati purtroppo in forte crescita. L’assistenza pesa generalmente sui familiari. L’80% dei malati di Alzheimer in Italia è gestito dalle famiglie.

Questo sforzo finisce spesso per diventare insostenibile sul piano psicologico ed economico, dice Giorgio Soffiantini, coordinatore del Progetto e degli Incontri Formativi on-line dedicati a familiari e caregiver, seguiti con grandissima partecipazione da familiari e caregiver di tutta Italia e anche dall’estero. Soffiantini ha accompagnato con amore la moglie Chiara nei 18 anni della malattia ed ha sperimentato il dramma della “crisi comportamentale”, l’impossibilità in quello stadio della malattia del ricovero in ospedale, non attrezzato per gestire questi malati, o in RSA, dove è richiesto un periodo di prova prima dell’accettazione.

I Servizi SAPA Alta Protezione Alzheimer hanno solo 10 posti per provincia, e sono insufficienti… Presentato il 9 ottobre scorso, il progetto, dal Lions in un Convegno tenutosi a Padova è stato accolto e condiviso da qualificati relatori. Nell’aprire la conferenza stampa odierna alla Camera dei Deputati, l’on Sara Moretto ha auspicato la costruzione su questi temi di “ solide reti di coesione e partecipazione con il Terzo Settore” e ha ricordato che la legge per i caregiver è in discussione in Parlamento, accanto alla più ampia riforma del Family Act. “ L’Alzheimer e le altre forme di demenza sono sempre più malattie con le quali le famiglie italiane devono confrontarsi. Dopo la redazione del Piano nazionale demenze del 2014 poco è stato fatto per una sua reale attuazione. Il riflettore acceso oggi dai Lions con la presentazione di queste proposte, concrete e attuabili, deve stimolare le istituzioni a riprendere in mano quel Piano e renderlo operativo. Da parte mia garantisco massimo impegno e attenzione su questo tema del quale mi sono già occupata, nel mio territorio e in Parlamento ”. Inoltre: “Il Fondo per Alzheimer e demenze, previsto dalla legge di bilancio 2021, erogherà alle Regioni– ha detto Teresa Di Fiandra, membro della “Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria” e del “Tavolo Istituzionale Nazionale per le Demenze” -quasi 5 milioni di euro all’anno in tre anni,dal 2021 al 2023, risorse da impiegare anche per ricerca e prevenzione .”


