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Giornata della violenza contro la donna, Regione Lombardia in prima linea per arginare questa piaga sociale 

Novembre 23, 2021

MILANO – Amare le donne. E rispettarle. E “Regione Lombardia è in prima linea per affrontare questa battaglia. In tal senso amplieremo il nostro raggio d’azione, aumentando la dotazione finanziaria disponibile e attivando corsi specifici nelle scuole lombarde. Si tratta, innanzitutto, di una battaglia culturale, che non può essere vinta solo con disposizioni normative. Dobbiamo, intervenire anche sulla formazione, per fare in modo che la violenza contro le donne diventi un drammatico retaggio del passato“. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in Consiglio regionale in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Il Consiglio regionale ha, infatti, dedicato oggi un momento di riflessione al tema.

Nel corso della seduta, per esprimere vicinanza e solidarietà a tutte le donne maltrattate, i componenti della Giunta e i consiglieri regionali hanno indossato una maglietta con la parola ‘Rispetto’, che richiama la campagna internazionale ‘Orange the World’ di attivismo contro la violenza sulle donne e le tante iniziative regionali concrete portate avanti negli anni con la campagna #Nonseidasola. “Regione Lombardia – ha aggiunto poi l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli – ha consolidato il raccordo con i principali soggetti coinvolti nella prevenzione e nel contrasto della violenza contro le donne, sostenendo e rafforzando le 27 Reti interistituzionali territoriali antiviolenza presenti sul territorio lombardo e mettendo in campo azioni ed interventi sempre più rispondenti alle esigenze delle donne vittime di violenza. Le 27 Reti, infatti, costituiscono l’interlocutore privilegiato attraverso cui si snoda la programmazione territoriale regionale e sono composte dai Comuni in qualità di capofila, da 54 Centri Antiviolenza e 125 tra Case Rifugio e Case di accoglienza, oltre ad una pluralità di altri soggetti che intervengono nella realizzazione dei percorsi delle donne per la fuoriuscita dalla situazione di violenza”

Alessandro Fermi

Nel suo intervento il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, ha voluto sottolineare come “la Giornata internazionale è una ricorrenza che vorremmo venisse cancellata dal calendario. Purtroppo, però, troppe donne sono lasciate sole, alle prese con il loro incubo di violenza che assume forme sempre diverse, che fanno spesso leva su condizioni di bisogno. Al di là dell’omicidio, una donna può essere vittima di violenza psicologica, di stalking, oppure di violenza economica, oltre che fisica”. Per questo il Presidente Fermi ha ribadito come “la Giornata di oggi deve servire in primo luogo a illuminare questo lato oscuro che alberga nelle nostre comunità e allo stesso tempo serve affinare le reti di tutela delle persone in difficoltà. Il mio auspicio – ha concluso Fermi – è che questa Giornata contro la violenza sia anche uno stimolo per considerare questo tema, una priorità politica. La violenza, in tutte le sue forme, è un ostacolo che abbiamo il dovere morale di rimuovere”.

Alessandra Pirri 

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