Thursday, September 10, 2026

Arte & Cultura

Il cinema comico di Totò e Woody Allen nel nuovo libro di Giannalberto Bendazzi

Novembre 16, 2021

Giannalberto Bendazzi, una vita intera dedicata allo studio del cinema (si potrebbe dire che ne è un’enciclopedia vivente) pubblica un nuovo libro, agile e di piacevole lettura: “Gag, il cinema comico da Woody Allen a Totò”. Raffinatissimo nelle analisi e nelle nomenclature, ci intrattiene sulla gag – o meglio il gag come lui preferisce dire – il termine inglese con cui si è affermato il concetto di “espediente comico”. E mette in luce le caratteristiche di grandi protagonisti dell’umorismo cinematografico. Innanzitutto Woody Allen, che Bendazzi ha conosciuto, interrogato, e della cui produzione potremmo quasi dire che conosce ogni fotogramma. E trova quasi portentoso che sia diventato popolare e di successo mondiale chi, “formatosi come scrittore, è rimasto anche nel cinema uno …che non ha la perfetta coscienza delle differenze tra linguaggio audiovisivo e linguaggio letterario”. La comicità di Allen è dunque, si potrebbe dire, erudita, cerebrale. Eppure, per far ridere il pubblico occorre raggiungerlo con effetti diretti, immediati: quelli che si affidano proprio al linguaggio delle immagini.

Ampio spazio poi alla filmografia di un altro autore americano, Mel Brooks. Assai differente da Allen, Mel rivisita in chiave parodistica storia e generi della storia del cinema. Scrive Bendazzi che l’opera di Brooks è come “il quaderno di appunti di un uomo di spettacolo che parla di spettacolo”. Solo a lui poteva riuscire, quasi 50 anni dopo l’avvento del sonoro, un film in cui l’unico che pronuncia una parola (un “no”) è Marcel Marceau, il mimo che non ha mai parlato su un palcoscenico o su un set. Tanto è intellettuale l’ispirazione di Allen, quanto è “innocente e acritica” la pratica delle citazioni di cinema e teatro in Brooks. Tutto accade nell’universo della spettacolo, spostando le inquadrature dentro il set e fuori dal set, e giocando spesso con gli anacronismi (oggetti, apparecchi e fogge di tempi molto più recenti di quello dell’ambientazione).

Di fronte ai due celebri americani, gli italiani escono confinati in un ambito locale, addirittura regionale; vale per un grande come Totò, o per più modesti comici come Franchi e Ingrassia. Totò è magistrale e inimitabile, eppure resta tutto italiano, spesso strettamente napoletano; contento di non essere né tradotto né esportato. Fondamentali la mimica del corpo, con le movenze che imitano una marionetta, e l’uso “vandalico” della parola. Ha lavorato in più di 120 film, molti non belli, senza mai influire su intrecci e sceneggiature, riservando a sé soltanto la libertà di interpretazione.

Quanto a Franchi e Ingrassia, hanno raccolto pessimi giudizi critici, ottenendo però ottimi incassi. Non a caso hanno avuto largo spazio in TV, dove è scontato che prevalga il gusto diffuso e corrivo da B Movie. Il marchio è quello del tradizionale avanspettacolo, siciliano più che italiano. Bendazzi si chiede che spazio avranno nella storia futura del cinema comico; e la risposta resta in sospeso.

Accenniamo qui, infine, all’autore. E’ il più quotato specialista mondiale della storia del cinema di animazione. Su questo ha pubblicato, prima in lingua inglese poi in altre lingue tra cui l’italiano, una monumentale storia universale. L’Università di Lisbona gli ha conferito una Laurea Honoris Causa, la prima mai assegnata in questa materia. Ha insegnato nelle università di Singapore e di Brisbane, oltre che alla Statale di Milano.

Il volume “Gag” è disponibile in versione cartacea a 9,90 Euro, oppure ebook a 2,70 Euro.

Link Amazon: Giannalberto Bendazzi

Marco Volpati

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