Società
Festival del turismo musicale, e la Casa degli Artisti di Milano diventa il punto di partenza per viaggi di melodia
Musica e viaggi. Binomio di divertimento. Prima edizione del Festival, promosso da Butik, per mettere in connessione gli operatori della musica e quelli del turismo attivi nel nostro Paese, e per far scoprire al pubblico le opportunità di viaggio in Italia grazie alla musica. Tre giorni di conferenze, workshop e networking, per raccontare il ruolo dello spettacolo dal vivo in relazione allo sviluppo del territorio e per esplorare l’importante patrimonio musicale materiale e immateriale italiano. Dopo una prima parte online, andata in scena il 22 e 23 ottobre scorsi, eccone una seconda il 24 ottobre alla Casa degli Artisti di Milano per una giornata in presenza dedicata a tutti gli appassionati di musica e viaggi con incontri, tour immersivi e in loco per esplorare l’Italia grazie ai festival, tradizioni popolari, grandi personaggi e storie nascoste. Perché il turismo musicale é una realtà concreta, tangibile, e una nicchia molto meno di nicchia di quanto molti si sarebbero immaginati.

La voglia di ascoltare la musica, reginetta per eccellenza del senso dell’udito, vivendo un luogo legato alla musica con tutti e cinque i sensi significa per chi è appassionato di musica (o anche per chi è incuriosito dalla possibilità di esplorare una sfumatura di un viaggio culturale), rappresenta la possibilità di far viaggiare davvero la mente, regalandole un’esperienza che verrà rinnovata a ogni ascolto di una certa canzone, a ogni nota di un certo musicista. E il turista musicale può decidere di fare un viaggio per raggiungere il luogo dove si terrà un evento musicale così da poterlo vivere di presenza. Perché il turismo musicale è un turismo di qualità. Basti pensare ai grandi festival come quello di Salisburgo, che attira ogni anno quasi 250.000 visitatori da tutto il mondo o di Bayreuth, ma anche al turismo più diffuso in città, come Vienna, che hanno saputo proporsi come capitali della musica valorizzando turisticamente i loro grandi compositori, i luoghi e le storie dei tanti artisti stranieri che hanno fatto dell’Austria la loro casa. L’Italia, in quanto a risorse, non è certamente da meno con grandi “brand”, che la promuovono nel mondo: compositori, grandi teatri, interpreti, liutai, rassegne e il turismo musicale, nonostante sia stato ritenuto spesso un fenomeno di nicchia, quindi trascurato e poco studiato, in realtà oggi rappresenta un segmento importante per molte destinazioni. Qui, gli amanti della musica, ma non solo, arrivano per assistere a opere liriche e a concerti o per visitare i luoghi di Verdi, Puccini, Rossini (di cui quest’anno ricorrono le celebrazioni), Vivaldi o anche di Stradivari… coniugando in molti casi anche un’esperienza più allargata del territorio: musei, borghi, cantine, artigiani ecc.
E nella giornata conclusiva del Festival, performance sublimi con i racconti di Max Collini e Gianluca Morozzi (Emilia), Alioscia Bisceglia (Open Sound Festival e Basilicata), Francesco Abazia (Napoli Sound), Giovanna Tanzarella e Franco Bocca Gelsi (produttori de La Nuova Scuola Genovese), Lucrezia Muscianisi (Italian Music Festival).


