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Milano, le grandi aziende aiutano le realtà del volontariato e impegno sociale grazie al Premio Costruiamo il Futuro

Ottobre 17, 2021

MILANO – C’è chi crea corsi di guida sicura per persone con disabilità, chi aiuta  ragazzi autistici a gestire una pizzeria e chi insegna a giocare a rugby senza arbitro per far capire cosa significhi il rispetto delle regole e dell’avversario. E ancora: ippoterapia, corsi di ginnastica ritmica per giovani privi di un arto e direttivi che si autotassano per consentire di svolgere al meglio le attività dell’associazione in cui sono impegnati. Sono davvero numerose le realtà di piccole e piccolissime dimensioni che a Milano e provincia sono attive ogni giorno in campo sociale e sportivo. Un patrimonio di impegno solidale ed esperienze di volontariato che spesso fatica però a trovare risorse per proseguire nella propria opera o per finanziare iniziative particolari. Proprio per loro è stato creato il Premio Costruiamo il futuro, promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro, che ha celebrato sabato 16 ottobre la sua giornata conclusiva con un grande evento che si è tenuto al MiCo e al quale hanno partecipato oltre 600 rappresentanti delle 56 associazioni premiate.

Il contributo distribuito, pari a centomila euro e messo a disposizione da grandi aziende che hanno deciso di sostenere il progetto, è stato suddiviso in assegni che vanno dai mille ai cinquemila euro.

Intesa Sanpaolo, Enel, Aci, IziLove Foundation, Tim, Terna, Dhl, Sangalli, Edenred, E-work, InRete, Pwc, Ricoh, S21, Streetvox, DF Sport Specialist, Federfarma Lombardia, Fondazione Oratori Milanesi e Fondazione Grimaldi: nomi affermati in ambito nazionale e internazionale che contribuiscono a realizzare gli obiettivi di piccole realtà dell’associazionismo locale. Per rendere possibile un incontro simile, caso più unico che raro nel panorama nazionale, era necessaria la presenza di un terzo soggetto: la Fondazione Costruiamo il Futuro si è attivata per rivestire il ruolo di anello di congiunzione tra due mondi che altrimenti avrebbero avuto ben pochi spazi di connessione a disposizione.    

DISTRIBUITI CINQUE PREMI DA CINQUEMILA EURO

Dopo l’esperienza positiva in Brianza (partita nel 2003), seguita a stretto giro dalla Valtellina, il premio è arrivato nel 2017 anche a Milano, dove si è tenuta quest’anno la quinta edizione, con una presenza di associazioni premiate doppia rispetto all’ultima edizione del 2020. L’ultima città coinvolta, in ordine di tempo, è Bergamo, dove il Premio è stato celebrato per la prima volta quest’anno nel mese di giugno.

Giusy Versace

Ad aggiudicarsi l’assegno più importante per il territorio milanese, quello da cinquemila euro, sono state cinque società: il Bersagliere e la San Carlo Casoretto di Milano, la Prima Società Cooperativa Sociale di Cinisello Balsamo,  la Sesto Ritmic Dreams di Sesto San Giovanni e la Rozzano Volley di Rozzano.

RICONOSCIMENTO SPECIALE PER LE FAMIGLIE DEL GRATTACIELO ANDATO A FUOCO

Previsti anche due riconoscimenti speciali. Il Premio Gloria Grimoldi, pari a cinquemila euro, è stato messo a disposizione da Intesa Sanpaolo per la realtà che ha saputo realizzare il miglior progetto educativo al di fuori dell’ambito sportivo. A conquistarlo è stata la Fondazione Arché, che da anni opera accanto alle mamme che versano in situazioni difficili e ai loro figli.

«Grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro – ha commentato Stefano Lucchini, chief institutional affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo  – ancora una volta possiamo manifestare il nostro sostegno al tessuto economico e sociale del Paese. Siamo felici di consegnare il Premio Gloria Grimoldi, in ricordo di una cara collega, alla Fondazione Archè che lavora quotidianamente per aiutare mamme e bambini in difficoltà».

Il secondo è invece il risultato di una raccolta fondi, chiamata “Insieme possiamo”, che ha permesso di raccogliere una cifra pari a diecimila euro da mettere a disposizione del Comitato degli inquilini della Torre di via Antonini di Milano, il grattacielo andato distrutto nello scorso mese di agosto a causa di un devastante incendio che ha reso inagibile l’intera struttura, mettendo in seria difficoltà decine di famiglie.  

CAMPIONESSE NELLO SPORT E NELLA VITA SUL PALCO A PREMIARE

A giudicare il valore delle singole iniziative proposte, un comitato d’onore presieduto dal professor Lorenzo Ornaghi, presidente dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali  dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e composto dai membri del consiglio di amministrazione appena rinnovato della Fondazione Costruiamo il Futuroe dagli sponsor dell’iniziativa.

Presenti alla grande festa del MiCo, per premiare le associazioni vincitrici, la pallavolista Francesca Piccinini, l’atleta Giusy Versace, la vincitrice della medaglia di bronzo nei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo, Monica Graziana Contrafatto e la giornalista Mediaset Monica Bertini.

IL PRESIDENTE LUPI: PICCOLE MA STRAORDINARIE ESPERIENZE DI IMPEGNO SOCIALE

«Quest’anno il premio Costruiamo il futuro “raggiunge la maggiore età” – ha sottolineato Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –: in 18 anni abbiamo potuto distribuire, grazie alla generosità di diverse aziende, oltre un milione e duecentomila euro a circa 600 associazioni. Si tratta di tanti piccoli contributi che per il campo dell’associazionismo locale rappresentano sostegni di centrale importanza. E sono soprattutto segnali. Segnali concreti di attenzione che permettono di accendere un faro su straordinarie esperienze di impegno sociale, tanto meritevoli quanto sconosciute. Ogni giorno c’è un esercito di persone che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie energie per dare una mano a chi ha più bisogno, senza chiedere mai nulla in cambio. È compito di tutti noi fare il possibile per aiutare chi aiuta. È questo il senso più profondo del Premio Costruiamo il Futuro».   

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