Wednesday, September 09, 2026

Spettacoli

Al Teatro Antico di Taormina musica e gelosia viaggiano sulle note di Verdi, Puccini e Mascagni

Agosto 17, 2021

“Viva il vino spumeggiante, nel bicchier scintillante, come il riso dell’amante, mite infonde il giubilo. Viva il vino ch’è sincero, che ci allieta ogni pensiero, e che affoga l’umor nero, nell’ebbrezza tenera” (Turiddu, poi coro).

E il Coro Lirico Siciliano, abbraccia Taormina nel magico Teatro Antico. Una promozione finalizzata a incentivare una partecipazione attiva della cittadinanza alle iniziative del respiro internazionale, promosse dall’ente lirico siciliano, che permetteranno a ciascun cittadino del Comune di Taormina di acquistare, esibendo valido documento di riconoscimento, fino a un massimo di 3 biglietti a prezzo ridotto nel punto vendita di Venuto Viaggi – Corso Umberto, 19 – a Taormina. Il 19 agosto si inneggerà all’amore, con un gala interamente dedicato ai due massimi compositori della tradizione operistica: Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Una vera e propria maratona lirica sulle eterne melodie verdiane e pucciniane, in occasione del recital lirico dedicato a “La Traviata & La Boheme”. Il 20 agosto, sarà invece la volta della grande opera lirica con Cavalleria Rusticana, il capolavoro di Pietro Mascagni. Un cast stellare, che vede schierati nei ruoli principali Sonia Ganassi e Piero Giuliacci, per dare vita al dramma della gelosia più famoso. Si narrerà quindi della Sicilia dell’800, e della travagliata storia d’amore tra Santuzza e Turiddu, con un allestimento colossal in coproduzione con il Teatro dell’Opera di Malta Astra. Alla testa del Coro Lirico Siciliano e dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, la sicura bacchetta di Filippo Arlia. Regia di Pier Francesco Maestrini. Novità assoluta dell’edizione 2021, in Prima Esecuzione Mondiale, il sequel di Cavalleria Rusticana di Mario Menicagli, che ci proietta a Vizzini dodici anni dopo: Alfio è uscito di prigione e chiede il perdono della comunità, Turidduzzu, figlio di Santuzza e Turiddu, saltella per l’ameno paese e, nel finale, allegria, gioia e festa, in pieno accordo con il tema dell’incontro, file rouge dell’edizione 2021 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra.

Cavalleria Rusticana

Primo lavoro del Mascagni, Cavalleria Rusticana deve la sua fortuna al connubio tradimento, sangue, e gelosia. Certamente la più nota del compositore livornese, l’opera ebbe un successo enorme già la prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890. L’intermezzo sinfonico, collocato tra l’ottava e la nona scena, è uno dei pezzi più popolari. Grazie al suo carattere orchestrale, interamente basato sull’uso degli archi, ha avuto molta fortuna anche al di fuori del repertorio operistico. La tecnica principale usata dal Mascagni è quella di creare motivi concisi e di assemblarli più volte come mattoni musicali per i numeri. L’orchestra occupa quindi una posizione di rilievo, che può essere descritta con il ruolo del narratore. E poi, a seguire, il coro, che è molto più di uno sfondo tonale. Perché il coro rappresenta la gente. Il popolo di Vizzini. Quello stesso popolo che prende parte all’azione, sotto forma di comunità ecclesiale, come ospiti dell’osteria o con il canto dei lavoratori. Ma qui, il coro ha anche un ruolo drammatico. Nulla rimane segreto, in questo villaggio. Anche se le apparenze devono essere sempre mantenute. Poiché l’onore personale è il bene supremo.

Costo dei biglietti per i residenti, 10 euro per lo spettacolo del 19 agosto. E 15 euro per Cavalleria Rusticana.

Alessandra Pirri

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